Jorge Carrascosa, l’uomo che rinunciò alla gloria eterna

È una domenica e le strade sono deserte, non c’è anima viva. Si avverte, chiara, una stranissima sensazione che qualcosa di importante, importantissimo stia per accadere. Sullo sfondo rimbombano le voci, accorate di una telecronaca. A qualche chilometro, a due passi dal mare, si sta disputando una partita di calcio che tutto il mondo sta guardando in diretta televisiva e che tiene col fiato sospeso l’intera Argentina. Continua a leggere Jorge Carrascosa, l’uomo che rinunciò alla gloria eterna

Alba de Céspedes, cuore europeista per la prima guerra d’indipendenza cubana

Alba de Céspedes fu educata sia in italiano che in francese, ma parlava anche l’inglese e lo spagnolo. Lo spagnolo era la lingua dei padri, Cuba il luogo delle memorie familiari che la scrittrice ricostruisce in un intreccio indissolubile con la storia dell’indipendenza dell’isola. Continua a leggere Alba de Céspedes, cuore europeista per la prima guerra d’indipendenza cubana

Bianco di B. E. Ellis e tutti i paradossi del mondo contemporaneo

E se quelle di Ellis non fossero solo provocazioni (o il cahier de doléances di un «maschio bianco» inconsapevole dei suoi privilegi), ma un invito a essere più sinceri, più autentici, a pensare con la propria testa senza preoccuparsi costantemente dell’opinione degli altri? Continua a leggere Bianco di B. E. Ellis e tutti i paradossi del mondo contemporaneo

Sono come noi, ma si sentono comunicativi (o della Santa Inquisizione dell’Internet)

Sarò sincero: lo spot è abbastanza infelice, soprattutto di questi tempi, ma non mi è sembrata la cosa peggiore vista ultimamente e, se definirla razzista viene facile e spontaneo alla maggior parte degli spettatori, additarla a Male Supremo mi sembra quantomeno paranoico. Continua a leggere Sono come noi, ma si sentono comunicativi (o della Santa Inquisizione dell’Internet)

David Attenborough alla conferenza COP26 di Glasgow

“Tutto ciò che abbiamo ottenuto negli ultimi 10.000 anni è stato reso possibile dalla stabilità in questo periodo. La temperatura globale in questo periodo non ha oscillato di più di un grado Celsius in più o in meno. Fino ad ora. L’uso dei combustibili fossili, la distruzione della natura, il nostro approccio all’industria, all’edilizia, all’apprendimento, stanno rilasciando carbonio nell’atmosfera a un ritmo e su una scala senza precedenti. Siamo già nei guai.” Continua a leggere David Attenborough alla conferenza COP26 di Glasgow