Robert Frost: la natura e il tormento (a cura di Giulia Bocchio)

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Robert Frost, uno dei maggiori (se non ‘il’ maggiore) poeta americano del Novecento è il solo, nel suo genere, a essere stato insignito per quattro volte del premio Pulitzer, ma non sono i premi che contano, in questo caso. Un premio non racconta necessariamente chi è uno scrittore o una scrittrice, nel migliore dei casi un premio racconta un culmine,… Continua a leggere Robert Frost: la natura e il tormento (a cura di Giulia Bocchio)

L’ECLISSE DI LAKEN COTTLE – Tiffany McDaniel

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Nel suo ultimo romanzo, DeLillo immagina che il mondo si fermi per via di un blackout tecnologico, l’umanità de “Il silenzio” è sconnessa da internet e da se stessa. Il buio di Tiffany McDaniel, giovane scrittrice dell’Ohio – ah questo Midwest! – è buio vero, è assenza di luce, un lento spegnimento del sole che ingoia tutto e tutti: persone,… Continua a leggere L’ECLISSE DI LAKEN COTTLE – Tiffany McDaniel

Vite che non esistono: sull’autobiografia femminile

L’evento della scrittura, di Sara Durantini(13Lab, 2021) Il mio primo incontro con Annie Ernaux è avvenuto tra le pagine di Passione semplice, l’opera in cui la scrittrice francese disseziona l’ossessione fisica e mentale che l’ha unita per un periodo ad un uomo a cui non importava granché di lei. Ricordo di aver provato una sorta di ritegno per quel mettersi a nudo, un pudore per… Continua a leggere Vite che non esistono: sull’autobiografia femminile

Le storie per ragazzi di Silvio D’Arzo

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Un autore che andrebbe letto e analizzato è Silvio D’Arzo (1920-1952). Essendo vissuto poco più di trent’anni ha prodotto poco, molti testi sono rimasti incompleti e a lungo inediti, e lui è stato abbastanza dimenticato. Avevo letto “Penny Wirton e sua madre” e “Casa d’altri” ma adesso ho avuto la possibilità di scoprire altri suoi racconti. Ne ho scritto un… Continua a leggere Le storie per ragazzi di Silvio D’Arzo

La bellezza salverà il mondo?

Nel romanzo «L’idiota» si dice che il principe Myškin abbia pronunciato la famosa frase, ma quando qualcuno (il giovane Ippolit) gliene chiede conferma, ad alta voce, quasi prendendolo in giro per l’ingenuità della frase e attribuendola alla sua condizione di innamorato: «È vero, Principe, che Lei una volta ha detto che la bellezza salverà il mondo?» Continua a leggere La bellezza salverà il mondo?