Autobiografia del dolore

di Anna Stefi Georges Perec, sdraiato sul divano dello psicoanalista Jean-Bertrand Pontalis, ritrova il suo ricordo più doloroso. Un ricordo d’infanzia, riguardante la deportazione della madre. In W ou le souvenir d’enfance, sua opera autobiografica pubblicata nel 1975, consegna il compito di dire quel dolore straziante a una casella vuota. Non un capitolo, ma un taglio tra un capitolo e l’altro: tre puntini di sospensione che interrompono … Continua a leggere Autobiografia del dolore

L’Universo è una simulazione?

di Roberto Paura Teorizzato dai filosofi, studiato dai fisici, preso sul serio dai titani della Silicon Valley: torna il più radicale dei dubbi. Nell’aprile scorso l’American Museum of Natural History di New York ha ospitato l’annuale “Isaac Asimov Memorial Debate” e ha invitato alcuni ospiti illustri a discutere del quesito “Il nostro universo è una simulazione?”. Per l’esattezza si trattava del filosofo David Chalmers, autore … Continua a leggere L’Universo è una simulazione?

William Faulkner? Il peggior postino della storia americana.

da Redazione Downtobaker Nella lunga intervista concessa alla Paris Review, William Faulkner, perennemente in delirio alcolico, ornato del Nobel per la letteratura nel 1949, dichiarò che il lavoro perfetto per uno scrittore era gestire un bordello. “Il miglior lavoro che mi sia mai stato offerto è stato quello di proprietario di un bordello. Secondo me, è il miglior ambiente di lavoro che uno scrittore possa desiderare. … Continua a leggere William Faulkner? Il peggior postino della storia americana.

Guida dell’aspirante scrittore: tutti i segreti e retroscena dell’editoria per l’esordio

da Redazione Downtobaker Tutto quello che c’è da sapere se volete esordire nel panorama letterario. Intervista a Vanni Santoni, scrittore, editor di Tunué ed esperto di esordi. Poniamo il caso che siate degli aspiranti scrittori. Magari avete già scritto il vostro primo romanzo o lo state attualmente scrivendo. Innanzitutto sappiate che il sottoscritto è nella vostra stessa situazione e può ben capirvi: ambite a una … Continua a leggere Guida dell’aspirante scrittore: tutti i segreti e retroscena dell’editoria per l’esordio

Mishima

da Redazione Downtobaker

mishima

Riprendiamo, da un bel post social, questa sintesi biografica dello scrittore giapponese, capace di esprimere perfettamente la vera essenza del Giappone e della sua cultura feudale che, alla fine del XX secolo, rimaneva ancora vivissima.

“La bellezza, le cose belle, sono ormai miei nemici mortali.”
Yukio Mishima

“25 novembre 1970. Quartier generale della base militare di Ichigaya, a Tokyo. Yukio Mishima – uno dei più importanti scrittori e intellettuali giapponesi del ’900 – si uccide facendo seppuku, il tradizionale suicidio per sventramento.

Pochi minuti prima, con l’aiuto di quattro membri del Tatenokai (l’associazione paramilitare da lui fondata nel 1968), aveva preso in ostaggio il generale a capo della guarnigione, e aveva incitato inutilmente i soldati dello Jietai (le Forze armate di autodifesa) alla ribellione contro la progressiva «occidentalizzazione » della nazione nipponica, una ribellione che aveva come scopo la restaurazione dell’autorità imperiale e della potenza militare giapponese. Henry Scott Stokes, inviato del «Times» a Tokyo e amico intimo di Mishima, fu l’unico occidentale a poter assistere alle varie fasi del processo che ne seguì, ed è da questo avvenimento che il giornalista prende spunto per narrarci la vita di un personaggio straordinario. Romanziere, saggista, autore teatrale, attore e regista, cultore di arti marziali e di body building, Yukio Mishima è stato un artista affascinante e discusso (anche a causa della sua malcelata omosessualità), nonché lo scrittore giapponese più conosciuto e tradot Leggi tutto…

La donna che tradusse il giovane Holden

di Luca Sofri Sono passati quasi settant’anni dall’uscita del grande romanzo di J.D. Salinger, che gli italiani conoscono (soprattutto) nella versione di Adriana Motti. Il 16 luglio 1951 uscì negli Stati Uniti Il giovane Holden, leggendario e straordinario romanzo di J.D. Salinger che in Italia uscì nel 1952 con il titolo Vita da uomo per l’editore Casini, ma raccolse la meritata notorietà soprattutto a partire … Continua a leggere La donna che tradusse il giovane Holden

Collodi è più macabro di Poe, ma quando fa risorgere Pinocchio muore come scrittore

di Fabrizio Coscia Fabrizio coscia legge il libro assoluto della letteratura italiana. Il vero capolavoro letterario dell’Italia unita è una novella che se ne sta nascosta dentro un altro libro, tra i più popolari del mondo: la novella si intitola «La storia di un burattino» e comparve a puntate sul «Giornale per i bambini», supplemento settimanale del quotidiano «Il Fanfulla», dal 7 luglio al 27 … Continua a leggere Collodi è più macabro di Poe, ma quando fa risorgere Pinocchio muore come scrittore

La libreria più bella del mondo? Si trova in Argentina, nascosta in un teatro

di Noemi Penna Una delle librerie più belle del mondo è nascosta in un teatro. Siamo a Buenos Aires, in Argentina, e El Ateneo è un vero paradiso per i lettori: si trova nel teatro Gran Splendid, acquistato dalla casa editrice Yenny-El Ateneo a fine Anni 90 per essere trasformato in un inconsueto scrigno di cultura.  L’ossatura dello storico teatro al numero 1860 di Santa Fe … Continua a leggere La libreria più bella del mondo? Si trova in Argentina, nascosta in un teatro

La medicina Camus

di Giorgio Fontana In un saggio pubblicato quarant’anni fa sulla rivista “Plural” (e ora disponibile nel volumetto Tra Sartre e Camus, Scheiwiller 2010), Mario Vargas Llosa invitava a rileggere Camus e comprenderlo alla luce della sua “triplice condizione di provinciale, uomo di frontiera e membro di una minoranza”. Aggiungo un quarto elemento: il suo appartenere al mondo mediterraneo — il suo difenderne un’idea non banale. … Continua a leggere La medicina Camus

La biblioteca pubblica espressione della democrazia

di Gabriele Nicolò È una sorta di ode al mito della biblioteca l’articolo di Stuart Kells pubblicato di recente sulla rivista di critica letteraria «The Paris Review». L’era digitale sembra procedere incontrastata. E nel suo incedere cerca di scrollarsi di dosso ogni vestigia del passato che non s’inchini al progresso della tecnologia e all’idea di moderno e post-moderno. Eppure c’è qualcosa che continua a opporre … Continua a leggere La biblioteca pubblica espressione della democrazia

Kipple

di Terry Passanisi Circa cinquant’anni fa, lo scrittore di fantascienza Philip K. Dick utilizzò per la prima volta una parola per tutti quegli oggetti inutili che si accumulano in una casa: kipple. In “Ma gli androidi sognano pecore elettriche?”, che servì come palinsesto per il film “Blade Runner”, teorizzò che “l’intero universo si sta muovendo verso uno stato di totale, assoluta kippleizzazione”. Il kipple, materia residuale di oggetti o addirittura … Continua a leggere Kipple