La fattoria dei pistoleri

di Terry Passanisi

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“Pronto, Welton Academy. Sì, è qui, attenda un attimo. Signor Nolan, è per lei. È Lui. Chiede di ammettere le armi a Welton.”

Parafrasando il bellissimo scherzo telefonico di Nuwanda ne “L’attimo fuggente” di più nobile specie, capiamoci subito: in questo caso Lui no, non è Dio, ma è quel capobanda americano che tale divinità presume di essere (e soltanto lui presume). A rifletterci bene, sì, giusto, ottima pensata! Armerei i professori, nel caso un alunno dia di matto. Però, un attimo: poi armerei i genitori, non sia mai che a un colloquio non siano i professori a dare di matto; quindi armerei i suoceri, metti che a quella cena del Ringraziamento il tacchino non sia ben cotto e i genitori si lascino andare a una velata protesta e volessero provare il bazooka nuovo di consegna Prime. E difatti, pure il tacchino, povero, si meriterebbe il suo bel fucile d’assalto militare; e gli allevatori, metti che i tacchini fossero socialisti e organizzassero una bella rivolta nella spietata batteria? A quel punto, armerei ogni singolo dipendente di McDonald, KFC e Burger King. Non avete idea di quanto sia funesta l’ira di uno scorned turkey, soprattutto una volta venuto a conoscenza che nell’happy meal è possibile trovare in regalo una calibro 9 con inciso sul calcio il II emendamento USA. Armerei pure gli addetti alle patatine, non si sa mai; a quel punto sorgerebbe il problema del diritto alla difesa per i manager dei fast food, che dovrebbero proteggersi da dipendenti troppo zelanti, sottoposti a soli sei turni di fila da dodici ore, a 3 dollari l’una e la malattia e le ferie non pagati (mica si dà lavoro ai fannulloni e ai comunisti!). E metti che i manager puzzolenti d’olio fritto, esausto diano di matto, la domenica, in chiesa, tra un Alleluja e un Graziesigno’. E che una delle loro sorelline minori (chissà…) avesse raccontato sbadatamente al fratellone che, il venerdì precedente, durante l’ora di catechismo… no, ma dai, solo ipotesi, figuriamoci se un uomo di chiesa, così gentile e cortese come padre Malcolm… Macché! Non sarebbe for continua a leggere…

Esseri umani, essere bestie

di Terry Passanisi Non ci resta che piangere. Oppure, che ridere; ché riderci sopra dovrebbe essere sempre, pur trattandosi di per sé di un paradosso, extrema ratio. Perché fino a pochissimo tempo fa ci si rideva sopra di gusto. Nel breve volgere di qualche anno, almeno per quanto mi riguarda, non riesco più a farlo senza un retrogusto amarognolo. Parafrasando quei pochi, lucidi punti di … Continua a leggere Esseri umani, essere bestie

Lui ritornerà?

di Costanzo Colombo Reiser La resistenza tedesca è il perno attorno a cui ruota il gioco di strategia Through the Darkest of Times, ambientato nella Germania hitleriana tra il 1933 e il 1945 ma concepito avendo in mente questi anni di “populismi”. Ne parliamo con il designer Jörg Friedrich. “Prima del ’33, il ridicolo saluto nazista era considerato una barzelletta. Ma presto smettemmo di ridere. … Continua a leggere Lui ritornerà?

Francesca “Edera” De Giovanni

da Redazione Downtobaker «Queste camicie nere… fra qualche anno dovranno scomparire». Con questa frase rivolta ad un gerarca fascista incomincia nel gennaio del 1943 la resistenza di Francesca Edera De Giovanni. È una ragazza di 20 anni. Cresciuta povera in un paesino, vicino Bologna, Monterenzio, allevata a pane e socialismo dal padre mugnaio, a servizio sin da ragazzina nelle case di borghesucci pretenziosi. Sarà un … Continua a leggere Francesca “Edera” De Giovanni

L’Italia fascista e colonialista dissacrata da Frosini e Timpano – Giuseppe Rizzo – Internazionale

da Redazione Downtobaker Si è compiuta da tempo una previsione dello scrittore e giornalista Leo Longanesi. Il 16 giugno 1938 scriveva in un diario che sarebbe stato pubblicato dopo la fine del fascismo: “Fra vent’anni nessuno immaginerà i tempi nei quali viviamo. Gli storici futuri leggeranno giornali, libri, consulteranno documenti di ogni sorta, ma nessuno saprà capire quel che è accaduto. Come tramandare ai posteri … Continua a leggere L’Italia fascista e colonialista dissacrata da Frosini e Timpano – Giuseppe Rizzo – Internazionale

Semplici nozioni di tolleranza, di aritmetica e di storia

di Terry Passanisi

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Qualcuno dovrebbe spiegare agli sceriffi che governano alcuni comuni italiani (non ultimo il nuovo sindaco di Trieste, Dipiazza), politicanti che non brillano certo per le loro capacità logico-razionali, che uno vale sempre uno, due vale sempre due, e via dicendo (nozioni aritmetiche elementari). continua a leggere…