L’ultima nuotata d’estate

Faith Shearin, “The Last Swim of Summer” (traduzione di Terry Passanisi) La piscina rimane azzurra, ma già qualche foglia caduta affiora sulla superficie dell’estate. Gli altri nuotatori se ne sono tornati a casa la settimana scorsa, accantonati gli scoloriti costumi da bagno, tanto che io e mia figlia restiamo soli nell’acqua che via via si raffredda come la mano di un uomo sul finire della … Continua a leggere L’ultima nuotata d’estate

‘La Stanza Profonda’ di Vanni Santoni, cosa resta di Dungeons & Dragons

di Marco Mogetta Per un recente addio al celibato ho sperimentato un’escape room con degli amici. Si tratta di un’esperienza di evasione molto divertente nella quale, in un dato lasso di tempo, un gruppo di persone collabora per risolvere gli enigmi necessari a uscire da una stanza in cui si è prigionieri. Al momento della scelta dell’ambientazione abbiamo valutato proposte quali l’antico Egitto o il mondo … Continua a leggere ‘La Stanza Profonda’ di Vanni Santoni, cosa resta di Dungeons & Dragons

Il Gruppo 63, quarant’anni dopo

di Umberto Eco Riunirsi non vent’anni ma quarant’anni dopo può avere due funzioni, o profili. Una è la riunione dei nostalgici di una monarchia, che si ritrovano perché vorrebbero che il tempo tornasse indietro. L’altro è la riunione dei vecchi compagni della terza A, nel corso della quale è bello rievocare il tempo perduto proprio perché si sa che non ritornerà più: nessuno pensa che … Continua a leggere Il Gruppo 63, quarant’anni dopo

Pagine a prova di alunno. La letteratura e le scuole difficili

di Roberto Contu Volavano le sedie. Sono entrato in classe per la prima volta a ventisei anni non compiuti. Venni convocato a inizio ottobre in un istituto professionale statale per l’industria e l’artigianato (IPSIA) della provincia di Perugia, per una supplenza in Italiano e Storia che poi durò tutto l’anno. Ricordo bene il bacio di mia moglie prima di uscire di casa e il maglioncino … Continua a leggere Pagine a prova di alunno. La letteratura e le scuole difficili

Sarà un capolavoro – Lettere all’agente, all’editor e agli amici scrittori

di Leonardo Luccone Se è vero che la scrittura è soprattutto sudore e dedizione, se è vero che la scrittura è in grado di intrappolare le vibrazioni più recondite, allora queste lettere, così organizzate, sono una biografia di F. Scott Fitzgerald. Uno sguardo angolato che accorpa i frammenti di vita con il mastice dei diari, che allinea i mattoni della bêtise con la malta della … Continua a leggere Sarà un capolavoro – Lettere all’agente, all’editor e agli amici scrittori

I traduttori sono ladri innamorati

di Federica Arnoldi Traduttori, scrittori, studiosi e professionisti dell’editoria tutta si sono dati appuntamento a Urbino nell’ultimo weekend di settembre per la XII edizione delle Giornate della traduzione letteraria, a cura di Ilide Carmignani e Stefano Arduini. Il calendario, molto fitto, prevedeva presentazioni, tavole rotonde e seminari su tematiche specifiche del mestiere in tutte le sue declinazioni, dai modi del tradurre alla figura professionale del … Continua a leggere I traduttori sono ladri innamorati

Il “doppiese”, la lingua irreale delle traduzioni

da Redazione Downtobaker È diventata un linguaggio parallelo perché ci sono pochi soldi per tradurre bene i film, ed è poi traboccata con effetti imbarazzanti nella scrittura e nei libri. Entrate in libreria, aprite un romanzo italiano a caso, prendete una pagina a caso, e leggete le prime battute di dialogo su cui vi cadono gli occhi. Se trovate la battuta «ma che stai dicendo?», … Continua a leggere Il “doppiese”, la lingua irreale delle traduzioni

Un paese di scrittori: un intervento di Anna Maria Ortese

di Anna Maria Ortese Non c’è forse, dopo l’Italia, un altro Paese al mondo dove ciascun abitante abbia come massima ambizione lo scrivere, e ce n’è pochi altri dove quel che ciascuno scrive – pura smania di dilettante o regolarissima professione – scivoli, per così dire, sull’attenzione dell’altro, come la pioggia su un vetro. Ma scivola è un’ espressione indulgente: inquieta, offende, avvilisce, si vorrebbe dire. … Continua a leggere Un paese di scrittori: un intervento di Anna Maria Ortese

Perché alla letteratura si chiede di impoverirsi, mentre altri media narrativi (il cinema, le serie tv, i videogiochi) continuano ad arricchirsi?

di Giulio Mozzi [A questo mio articolo ha risposto Alessio Cuffaro qui. Ho commentato l’articolo di Cuffaro qui. Valentina Durante ha dato un’interessante svolta alla discussine qui. Edoardo Zambelli ha precisato alcune cose qui]. Per ragioni private che non sto qui a contarvi frequento assai poco la televisione (la guardo, talvolta, la mattina presto, nelle camere d’albergo), ancora meno il cinema (l’ultima volta che entrai … Continua a leggere Perché alla letteratura si chiede di impoverirsi, mentre altri media narrativi (il cinema, le serie tv, i videogiochi) continuano ad arricchirsi?

Lettura

Esasperato per il ritardo nei pagamenti dei diritti d’autore dei suoi libri, nella primavera del 1955 Ernest Hemingway decise di convertire parte del credito che aveva con l’Einaudi in azioni della casa editrice. La storia poco nota dei complicati e pittoreschi rapporti dello scrittore statunitense con i suoi editori italiani (l’altro è Mondadori) l’ha raccontata di recente Andrea di Robilant sulla Paris Review. Continua a leggere Lettura

Leggere camminando

di Luigi Grazioli Per scrivere bisogna fermarsi, ma leggere si può anche camminando. A me capita di farlo. Qualche volta. Senza un libro in tasca non mi muovo (per fortuna non sono il solo: siamo una tribù più numerosa e diffusa di quanto si immagina). Non si sa mai. Non si sa mai quando l’astinenza prende a mordere. Quando sei stanco di sentire il cranio … Continua a leggere Leggere camminando