Bufale on-line: “Gli utenti non cambiano idea nemmeno davanti a verità accertate”

da Redazione Downtobaker La verità non ci interessa. Ed ecco perché con un esempio facile facile: avete presente l’ultima volta che siete usciti a cena con amici? Bene, prendete un qualsiasi argomento discusso quella sera, ricordate che a un certo punto c’era chi sosteneva una posizione e chi un’altra? Bene. Non perdete tempo a verificare da che parte sta la verità, perché questo difficilmente cambierà … Continua a leggere Bufale on-line: “Gli utenti non cambiano idea nemmeno davanti a verità accertate”

Insomma, SÌ o NO?!

di Terry Passanisi

antonioalbanese

D’accordo, l’avete voluto voi. Siccome tutti, noti, meno noti ed esimi sconosciuti sentono il bisogno impellente, fisiologico peggio che una minzione esplosiva, di schierarsi e di manifestare pubblicamente la propria preferenza di voto al referendum costituzionale, perché dovrei essere da meno (di quegli illustri sconosciuti, s’intende)? Ricordate? Si chiamava Herbert, no? Il miglior personaggio in assoluto di Daniele Luttazzi, quel clown allampanato che non faceva altro che strillare a ripetizione “SÌ o NO?!”, senza dire un’altra sola parola e per questo mitico, indimenticabile (per cui scomparso dalla televisione). Insomma, senza che mi metta a urlare a squarciagola la domanda amletica come un Herbert qualunque, si capirà senza fatica quale sia la mia intenzione di voto. Queste sono le cose che ho imparato, approfondito e capito della riforma che si vorrebbe attuare, assunte da articoli di varia estraz Leggi tutto…

Arrivederci, caro Lupo Solitario

di Terry Passanisi

joedever

Caro Joe Dever, sarebbe bello per tutti noi appassionati, cresciuti da ragazzini a pane e Librogame, tornarcene all’inizio del paragrafo 1 e farti ricominciare l’avventura daccapo, illudendoci che la tua scomparsa improvvisa sia solo il piccolo errore di percorso di un brutto True Path.

È stato un vero piacere poterti incontrare, io ormai adulto, a Lucca Comics un paio d’anni fa, dopo ben 25 anni da quando lessi per la prima volta il tuo nome stampato su di un volume; ritrovandolo infinite volte in bella mostra nella tua cospicua letteratura (sì, anche i libri a bivi sono letteratura! E non solo per ragazzi…), crescendo nel mito di quella fantasmagorica produzione di gamebooks che imperversava nelle case di ogni adolescente negli anni 80 e 90. Pensa: quasi sempre, li preferivamo perfino ai videogame. Perché io ti ritenevo allo stesso livello e mi rapivi allo stesso modo di autori ben più quotati che leggevo a dodici anni: Doyle, Stoker, Tolkien, Eco, Stevenson… Ti ricordi? Ti stavi quasi commuovendo quando mi avvicinai per chiederti di autografare la mia prima edizione de I signori delle tenebre edito da Edizioni EL (di Trieste, proprio la mia città!) che avevo conservato perfettamente nella mia libreria dal lontano 1987, quando uscì per la prima volta in Italia con l’evocativa copertina di Peter Andrew Jones e le magnifiche illustraz Leggi tutto…

Leggere nuoce gravemente all’infelicità

di Terry Passanisi

libro

Aldilà della soggettività, che implica sempre accurati approfondimenti specialistici e particolari, è un dato di fatto oltre che scientifico anche pratico: leggere fa bene ad un individuo su infiniti piani, tanto esistenziali quanto organici. Non mi dilungherò nel riportare in questa sede le teorie e gli studi a riguardo; Internet e, soprattutto, un’infinità di affidabili pubblicazioni di divulgazione possono illustrare egregiamente i progressi nel campo delle Neuroscienze, e tanto basti per convincercene. Colgo l’occasione per suggerire di ricuperare e leggere sia Il cervello anarchico di Enzo Soresi che Il sogno di Dostoevskij di Silvano Tagliagambe.

Per questo motivo, per continuare a perseguire la missione della nostra rivista online che, fondamentalmente, si pone quella di trasmettere a più persone possibili la passione per la letteratura, per l’arte e per la cultura (che riassumerei nella Bellezza intesa da Dostoevskij), abbiamo iniziato una piccola campagna di promozione. continua a leggere…

Can Reading Make You Happier? – The New Yorker (Eng)

da Redazione Downtobaker Several years ago, I was given as a gift a remote session with a bibliotherapist at the London headquarters of the School of Life, which offers innovative courses to help people deal with the daily emotional challenges of existence. I have to admit that at first I didn’t really like the idea of being given a reading “prescription.” I’ve generally preferred to … Continua a leggere Can Reading Make You Happier? – The New Yorker (Eng)

In Giappone c’è una parola per descrivere chi accumula nuovi libri

da Redazione Downtobaker Spesso finiamo con il comprare libri che non riusciamo mai effettivamente a leggere. In Giappone esiste una parola per descrivere questo fenomeno: “Tsundoku“. Deriva dall’unione di due lemmi diversi: “tsunde” (cioè ‘impilare cose’) e “Oku” (ossia ‘lasciare lì per qualche tempo’). In realtà, come riporta il sito Quartz, un gioco di parole ha fatto sì che prima “Oku” diventasse “Doku” (cioè ‘lettura’) … Continua a leggere In Giappone c’è una parola per descrivere chi accumula nuovi libri

Cosa si perde a smettere di scrivere a mano – Il Libraio

da Redazione Downtobaker La scrittura a mano ha un futuro? Bella domanda. In un mondo in cui le tastiere del computer – che solo pochi anni fa era considerato all’avanguardia – sono state ormai rese obsolete da touch screen, audio-messaggi e realtà virtuale di sorta, ha ancora senso riflettere sulla scrittura manuale? Secondo l’Associazione Calligrafica Italiana assolutamente sì, tanto che per rispondere a questa domanda … Continua a leggere Cosa si perde a smettere di scrivere a mano – Il Libraio

Le vite dietro alla timeline – Parole O Stili

da Redazione Downtobaker In rete, nei blog e sui social circola un volume spropositato di parole che feriscono, che segnano gli animi, che amplificano la sofferenza di molti e inducono persino alcuni alla violenza. È possibile mettere un argine a queste derive? La parola non è solo la confezione esteriore con cui esprimiamo un pensiero, ma è la sostanza del pensiero. E il pensiero – … Continua a leggere Le vite dietro alla timeline – Parole O Stili

“Il Faro in una Stanza”, un festival tutto dedicato a Virginia Woolf

da Redazione Downtobaker “Il faro in una stanza” è il primo festival in Italia dedicato alla scrittrice inglese Virginia Woolf. Il programma degli incontri, tra libri e teatro, che si terranno a Monza il 25, 26 e 27 novembre. Raffinata scrittrice e saggista, fervente attivista della parità dei diritti uomo e donna, una delle più significative voci del novecento: non si possono racchiudere l’opera e … Continua a leggere “Il Faro in una Stanza”, un festival tutto dedicato a Virginia Woolf

Leo Tolstoy on Finding Meaning in a Meaningless World – Brain Pickings (Eng)

di Maria Popova “For man to be able to live he must either not see the infinite, or have such an explanation of the meaning of life as will connect the finite with the infinite.” Shortly after turning fifty, Leo Tolstoy (September 9, 1828–November 10, 1910) succumbed to a profound spiritual crisis. With his greatest works behind him, he found his sense of purpose dwindling … Continua a leggere Leo Tolstoy on Finding Meaning in a Meaningless World – Brain Pickings (Eng)