Vanni Santoni: «Abbacinati da Cartarescu»

di Daniele Ferriero. Sua la postfazione alla nuova edizione de L’ala sinistra: lo intervistiamo a proposito del grande scrittore rumeno e di altri visionari europei. Nella girandola retorica ed enfatica della sloganista politica d’oggi, ieri e di domani, la Romania non viene di certo ricordata per il suo contributo alle belle lettere. Si preferisce di gran lunga dondolare tra il richiamo alla fantomatica, massiva, invasione della … Continua a leggere Vanni Santoni: «Abbacinati da Cartarescu»

Autobiografia del dolore

di Anna Stefi Georges Perec, sdraiato sul divano dello psicoanalista Jean-Bertrand Pontalis, ritrova il suo ricordo più doloroso. Un ricordo d’infanzia, riguardante la deportazione della madre. In W ou le souvenir d’enfance, sua opera autobiografica pubblicata nel 1975, consegna il compito di dire quel dolore straziante a una casella vuota. Non un capitolo, ma un taglio tra un capitolo e l’altro: tre puntini di sospensione che interrompono … Continua a leggere Autobiografia del dolore

L’Universo è una simulazione?

di Roberto Paura Teorizzato dai filosofi, studiato dai fisici, preso sul serio dai titani della Silicon Valley: torna il più radicale dei dubbi. Nell’aprile scorso l’American Museum of Natural History di New York ha ospitato l’annuale “Isaac Asimov Memorial Debate” e ha invitato alcuni ospiti illustri a discutere del quesito “Il nostro universo è una simulazione?”. Per l’esattezza si trattava del filosofo David Chalmers, autore … Continua a leggere L’Universo è una simulazione?

Conversando su lingua, istruzione e democrazia. Intervista a Tullio De Mauro

di Roberta P. Mocerino

01-00109001000905Riproponiamo un’illuminante intervista del 2014 a Tullio De Mauro, ancora attuale, su problematiche culturali tutte italiane e mai risolte.

“A circa un anno dall’uscita del suo nuovo libro “Storia linguistica dell’Italia repubblicana” (2014), abbiamo incontrato il professor Tullio De Mauro, insigne linguista ed ex-ministro dell’istruzione, e gli abbiamo chiesto di riflettere insieme a noi su alcuni dei temi che gli sono più cari: l’educazione, la democrazia e, ovviamente, la lingua degli italiani.

L’idea da cui siamo partiti è stata quella di rintracciare, nell’Italia contemporanea, i luoghi della riflessione politica e dell’autocoscienza. Tali funzioni, che nella Grecia classica erano assolte dal teatro (si veda Luoghi della relazione nella Grecia antica, di Cinzia Bearzot, “Leussein” 1-2/2014), si presentano nella democrazia moderna oltremodo problematiche: da un lato vi sono ovvie difficoltà strutturali legate ai numeri della democrazia indiretta, che impediscono una riflessione che coinvolga in maniera attiva tutti i cittadini; dall’altro vi è una difficoltà più drammatica, legata alla maniera in cui lo Stato democratico sceglie di formare i suoi cittadini.

La riflessione di De Mauro si concentra proprio su questo punto e sceglie, come cartina al tornasole, l’analisi delle competenze linguistiche degli italiani. Ne esce un quadro non incoraggiante: nonostante gli strabilianti progressi compiuti dall’unità d’Italia a oggi, le capacità di comprensione dell’italiano scritto e del parlato medio-alto sono drammaticamente basse, come mostrano i dati che risultano dalle analisi internazionali.

I processi di de-alfabetizzazione in età adulta, che molti paesi conoscono, ma che l’Italia non ha saputo fronteggiare, pesano sulla possibilità di esercitare una cittadinanza piena. Tra le cause del persistere di queste larghe sacche di analfabetismo e semianalfabetismo De Mauro indica la povertà del tessuto associativo nel nostro Paese, la scarsezza di sollecitazioni da parte della società a tenersi informati e aggiornati,  la mancanza di luoghi di ritrovo e di offerta culturale di alto livello – come biblioteche, teatri, sale da concerto –  e infine la disattenzione della classe politica.

Un’analisi puntuale del problema, e delle possibili soluzioni da attuare nell’immediato e nel medio-lungo termine, si potrà trovare nella relazione del team di esperti convocato nel 2013 dall’ex presidente del consiglio Enrico Letta e dai ministri Giovannini e Carrozza e presieduta proprio da De Mauro. La relazione, già pubblicata nella rivista “Osservatorio ISFOL” (III, 34, pp.1909-124), viene riproposta per intero nella sezione “inediti e rari” del presente numero di Leùssein (vedi pagg…?).

La riforma della scuola attuata dal successivo governo invece – la cosiddetta “Buona Scuola” del 2015 – sembra non aver tenuto in conto la necessità della formazione permanente dei cittadini, senza la quale le competenze acquisite negli anni di scuola vengono irrimediabilmente perdute. Questo influisce sulla competitività degli italiani nel contesto del merc Leggi tutto…

William Faulkner? Il peggior postino della storia americana.

da Redazione Downtobaker Nella lunga intervista concessa alla Paris Review, William Faulkner, perennemente in delirio alcolico, ornato del Nobel per la letteratura nel 1949, dichiarò che il lavoro perfetto per uno scrittore era gestire un bordello. “Il miglior lavoro che mi sia mai stato offerto è stato quello di proprietario di un bordello. Secondo me, è il miglior ambiente di lavoro che uno scrittore possa desiderare. … Continua a leggere William Faulkner? Il peggior postino della storia americana.

Guida dell’aspirante scrittore: tutti i segreti e retroscena dell’editoria per l’esordio

da Redazione Downtobaker Tutto quello che c’è da sapere se volete esordire nel panorama letterario. Intervista a Vanni Santoni, scrittore, editor di Tunué ed esperto di esordi. Poniamo il caso che siate degli aspiranti scrittori. Magari avete già scritto il vostro primo romanzo o lo state attualmente scrivendo. Innanzitutto sappiate che il sottoscritto è nella vostra stessa situazione e può ben capirvi: ambite a una … Continua a leggere Guida dell’aspirante scrittore: tutti i segreti e retroscena dell’editoria per l’esordio

Mishima

da Redazione Downtobaker

mishima

Riprendiamo, da un bel post social, questa sintesi biografica dello scrittore giapponese, capace di esprimere perfettamente la vera essenza del Giappone e della sua cultura feudale che, alla fine del XX secolo, rimaneva ancora vivissima.

“La bellezza, le cose belle, sono ormai miei nemici mortali.”
Yukio Mishima

“25 novembre 1970. Quartier generale della base militare di Ichigaya, a Tokyo. Yukio Mishima – uno dei più importanti scrittori e intellettuali giapponesi del ’900 – si uccide facendo seppuku, il tradizionale suicidio per sventramento.

Pochi minuti prima, con l’aiuto di quattro membri del Tatenokai (l’associazione paramilitare da lui fondata nel 1968), aveva preso in ostaggio il generale a capo della guarnigione, e aveva incitato inutilmente i soldati dello Jietai (le Forze armate di autodifesa) alla ribellione contro la progressiva «occidentalizzazione » della nazione nipponica, una ribellione che aveva come scopo la restaurazione dell’autorità imperiale e della potenza militare giapponese. Henry Scott Stokes, inviato del «Times» a Tokyo e amico intimo di Mishima, fu l’unico occidentale a poter assistere alle varie fasi del processo che ne seguì, ed è da questo avvenimento che il giornalista prende spunto per narrarci la vita di un personaggio straordinario. Romanziere, saggista, autore teatrale, attore e regista, cultore di arti marziali e di body building, Yukio Mishima è stato un artista affascinante e discusso (anche a causa della sua malcelata omosessualità), nonché lo scrittore giapponese più conosciuto e tradot Leggi tutto…

La donna che tradusse il giovane Holden

di Luca Sofri Sono passati quasi settant’anni dall’uscita del grande romanzo di J.D. Salinger, che gli italiani conoscono (soprattutto) nella versione di Adriana Motti. Il 16 luglio 1951 uscì negli Stati Uniti Il giovane Holden, leggendario e straordinario romanzo di J.D. Salinger che in Italia uscì nel 1952 con il titolo Vita da uomo per l’editore Casini, ma raccolse la meritata notorietà soprattutto a partire … Continua a leggere La donna che tradusse il giovane Holden

Collodi è più macabro di Poe, ma quando fa risorgere Pinocchio muore come scrittore

di Fabrizio Coscia Fabrizio coscia legge il libro assoluto della letteratura italiana. Il vero capolavoro letterario dell’Italia unita è una novella che se ne sta nascosta dentro un altro libro, tra i più popolari del mondo: la novella si intitola «La storia di un burattino» e comparve a puntate sul «Giornale per i bambini», supplemento settimanale del quotidiano «Il Fanfulla», dal 7 luglio al 27 … Continua a leggere Collodi è più macabro di Poe, ma quando fa risorgere Pinocchio muore come scrittore

La libreria più bella del mondo? Si trova in Argentina, nascosta in un teatro

di Noemi Penna Una delle librerie più belle del mondo è nascosta in un teatro. Siamo a Buenos Aires, in Argentina, e El Ateneo è un vero paradiso per i lettori: si trova nel teatro Gran Splendid, acquistato dalla casa editrice Yenny-El Ateneo a fine Anni 90 per essere trasformato in un inconsueto scrigno di cultura.  L’ossatura dello storico teatro al numero 1860 di Santa Fe … Continua a leggere La libreria più bella del mondo? Si trova in Argentina, nascosta in un teatro