Delitto e disinganno: “Disperazione” di Nabokov

di Andrea Bricchi L’ossessione, si sa, è uno dei fulcri della poetica di Nabokov. Qui, come risulta poco per volta dalla voce dell’io narrante Hermann Hermann, consiste nell’idea di uccidere un sosia, un clochard di nome Felix. «Nessun uomo può compiere il delitto perfetto, ma il caso sì», scriverà lo scrittore russo diversi anni dopo nel romanzo-scandalo che lo renderà celebre, e questa citazione trova un riscontro … Continua a leggere Delitto e disinganno: “Disperazione” di Nabokov

Se questa è l’America, allora cos’è l’America?

da La McMusa Da quando mi occupo di divulgazione di cultura nordamericana mi è capitato sempre più spesso di dire ai miei corsisti o ai Book Riders che viaggiano con me oltreoceano una frase che suona più o meno così: diffidate sempre di chi, parlando di Stati Uniti, ha più risposte che domande. Di chi offre spiegazioni plateali, di chi pronuncia giudizi marcati, di chi … Continua a leggere Se questa è l’America, allora cos’è l’America?

Furio Jesi, Esoterismo e linguaggio mitologico: Studi su Rainer Maria Rilke

da Redazione «Tutto questo è per me oggi il significato della parola mito. Una macchina che serve a molte cose, o almeno il presunto motore immobile e invisibile di una macchina che serve a molte cose, nel bene e nel male. È memoria, rapporto con il passato, ritratto del passato in cui qualche minimo scarto di linea basta a dare un’impressione ineliminabile di falso; e … Continua a leggere Furio Jesi, Esoterismo e linguaggio mitologico: Studi su Rainer Maria Rilke

Future: il domani narrato dalle voci di oggi

da Redazione “Io sono nata bianca da chi ha fallito nell’esserlo. Sono nata e sono stata cresciuta nell’implicito dovere di cancellare il marchio, di nascondere l’indicibile da cui avevo origine, per spezzare così la catena del fallimento. Sono cresciuta nell’angoscia di dover mascherare un’infamia originaria. Non ho imparato la lingua di mio padre, non ho mai visto la sua terra, non conosco la storia della … Continua a leggere Future: il domani narrato dalle voci di oggi

Gli undici finalisti del Premio Calvino: il vincitore il 22 giugno

da Redazione È giunto anche quest’anno il momento tanto atteso. Tra gli 889 manoscritti partecipanti alla XXXIII edizione, il Comitato di Lettura ha individuato 11 opere finaliste: Giardino San Leonardo di Gian Primo Brugnoli;Oceanides di Riccardo Capoferro;Trash di Martino Costa;Lingua madre di Maddalena Fingerle;Schikaneder e il labirinto di Benedetta Galli;Sei colpi al tramonto di Vanni Lai;La sostanza instabile di Giulia Lombezzi;I martiri di Alessio Orgera;Ma’ di Pier Lorenzo Pisano;Vita breve di un domatore di belve di Daniele Santero;Il valore affettivo di Nicoletta Verna. Da martedì 16 a domenica … Continua a leggere Gli undici finalisti del Premio Calvino: il vincitore il 22 giugno

Verso l’estate

di Ipsa Legit Le lezioni sono finite, anche quest’anno. Un anno scolastico un po’ così, anche se gridare alla catastrofe è inutile e insensato. Nelle ultime settimane sono riuscita a finire tre libri, molto diversi l’uno dall’altro: il saggio 1913, l’autobiografia di Michelle Obama e un romanzo consigliato da Waterstones, che lo definisce un “campus mystery”, The Truants.  Il saggio 1913. L’anno prima della tempesta … Continua a leggere Verso l’estate

Gli ultimi giorni della nuova Parigi, di China Miéville

da Redazione 1941. A Marsiglia nel caos della guerra, l’ingegnere americano e discepolo occulto Jack Parsons cerca di catturare e incanalare il potere immaginativo dei surrealisti, al fine di sconfiggere il Reich. Il suo esperimento cambierà il corso della guerra – e il volto della città – per sempre. 1950. Il surrealista Thibaut, cammina per le vie di una nuova e allucinogena Parigi, dove i … Continua a leggere Gli ultimi giorni della nuova Parigi, di China Miéville