Una questione di qualità

Repost da Redazione (articolo di Francesco Forlani). Appunti su self-publishing e pseudoeditoria. Gli appunti che seguono vogliono essere rappresentativi di un modo di procedere al quale Generazione TQ intende quanto più possibile attenersi. Constatata la relazione che connette tra loro fenomeni anche all’apparenza diversi e irrelati, pensiamo sia indispensabile che una riflessione prenda sempre le mosse dalla consapevolezza di questa reciproca interdipendenza. Per questa ragione, … Continua a leggere Una questione di qualità

Per un microcanone globale del romanzo

Repost da Redazione Downtobaker. Il romanzo global. Uno studio narratologico di Filippo Pennacchio (Milano, Biblion, 2018) propone una lettura comparata di sei romanzi apparsi nel decennio 1996-2006, un arco di tempo durante il quale la letteratura occidentale ha assistito a un cambio di paradigma estremamente significativo dovuto alla “globalizzazione” di molte dinamiche interne al mercato editoriale oltre che all’avvento di nuovi processi culturali e sociali … Continua a leggere Per un microcanone globale del romanzo

La biblioteca del carcere (di massima sicurezza) di Asti

di Vanessa Roghi Ho passato la giornata al carcere di massima sicurezza di Asti.41 bis, ergastoli. Non so chi ho davanti, non so chi ho accanto a me. Neanche mi interessa. Sono uomini che passeranno gran parte delle loro vite in carcere, magari per reati che io stessa considererei senza appello, eppure il carcere mi sembra comunque la peggiore soluzione per loro, per me che … Continua a leggere La biblioteca del carcere (di massima sicurezza) di Asti

La lettura come malattia cronica

Repost di Downtobaker. Alcune pagine, dedicate a quelle strane creature che sono i lettori, mi fanno sentire spaesata: è come se, all’improvviso, mi ritrovassi davanti al mio riflesso. Chi ha messo qui uno specchio? Sono io quella di cui stanno parlando? Vi è mai capitato di provare questa sensazione? Qualche tempo fa, mi sono imbattuta in un volume che si apriva con un’introduzione fulminante, geniale, … Continua a leggere La lettura come malattia cronica

Artista tuttofare

di Ishikawa Goemon. Visto che in diversi mi hanno domandato perché io non stia promuovendo il nuovo libro in modo adeguato, qualsiasi cosa significhi ‘adeguato’, credo sia venuto il momento di spiegare un po’ di cose […] Una volta mi dicevano che alla prima difficoltà facevo saltare tutto. Mi avevano convinto che se le cose non funzionavano era colpa mia, che ero pazzo e non … Continua a leggere Artista tuttofare

Per riscoprire la magia spegnete Netflix, mollate il telefono e uscite

di Oliver Burkeman. “Uscite subito fuori”, sono le prime tre parole di Outside lies magic (La magia è lì fuori), un libro pubblicato quasi 20 anni fa dal sociologo di Harvard John Stilgoe, ma che in questa meschina epoca di Trump, Brexit, messaggi ingiuriosi su internet e capacità di attenzione ridotta al minimo sembrano più importanti che mai. È un consiglio piuttosto banale: ci hanno … Continua a leggere Per riscoprire la magia spegnete Netflix, mollate il telefono e uscite

Ateo? Altroché!

di Arno Schmidt. Nell’autunno del 1956 Karlheinz Deschner chiese a cinquanta scrittori di lingua tedesca di partecipare a un libro d’inchiesta, invitandoli a rispondere alla domanda che avrebbe dato il titolo al volume 105 del Paul List Verlag: Lei cosa pensa del Cristianesimo?, uscito un anno dopo. Dei diciotto che risposero, cinque erano cristiani (tra cui Heinrich Böll e Urs von Balthasar), gli altri (tra … Continua a leggere Ateo? Altroché!

Figlia del vento

di Alejandra Pizarnik. Sono venuti. Invadono il sangue. Profumano a piume, A mancanza, a pianto. Però tu alimenti la paura e la solitudine come due animali piccoli perduti nel deserto. Son venuti a incendiare l’età del sogno. Un addio è la tua vita. Però tu ti abbracci come la serpe pazza del movimento che solo ritrova se stessa poiché non c’è nessuno. Tu piangi sotto … Continua a leggere Figlia del vento

Il nome della rosa e quel che passa il convento

di Beatrice Dondi. La serie kolossal su Rai Uno ha almeno un pregio: aver riportato il libro in classifica. E di questi tempi è già un buon risultato. Cosa renda una serie televisiva internazionale, dal respiro internazionale, con uno sguardo internazionale è difficile a dirsi. Certo è che per “Il nome della rosa” l’aggettivo in questione si è speso parecchio. Quasi che fosse un lasciapassare … Continua a leggere Il nome della rosa e quel che passa il convento