Orson Welles e Moby Dick: salvarsi parlando

di Elia Rossi (repost da redazione). È il 1940. Orson Welles è al lavoro su Citizen Kane (Quarto potere) negli studi della RKO; da qualche parte, altrove, Francis Scott Fitzgerald sta scrivendo The Pat Hobby Stories, una raccolta di racconti sul mondo di Hollywood. Proprio quel mondo in cui Welles aveva fatto ingresso circa un anno prima e in modo clamoroso. Non era mai successo, infatti, che la RKO lasciasse così tanta … Continua a leggere Orson Welles e Moby Dick: salvarsi parlando

“Il trono di spade” e il problema con le profezie

Profezie e magia sono affari viscidi in Game of Thrones. Si tratta di miti, e tutte le storie di miti possono essere vere in un senso o in un altro – ciò che ci dicono sul nostro futuro non dipende da ciò che indicano letteralmente quanto dal significato che la nostra interpretazione attribuisce loro. Continua a leggere “Il trono di spade” e il problema con le profezie

Tre storie, un’unica Liberazione

di Terry Passanisi. Oggi si è festeggia il più bel giorno della Repubblica Italiana, la Liberazione dal nazi-fascismo. A pensarci suona strano, ma lo si fa da meno di un secolo. Non parliamo di un’epoca remota, lontanissima, impossibile da immaginare: visti i rigurgiti degli ultimi anni, in tutto il mondo, il pericolo di un ritorno a quella follia ideologica non è solo una fantasia radical chic o … Continua a leggere Tre storie, un’unica Liberazione

Arthur Conan Doyle e lo spiritualismo*

di Terry Passanisi Arthur Conan Doyle è stato uno dei più famosi sostenitori dello spiritualismo* (battuto nella fama, forse, solo da Victor Hugo) ed è stato il presidente del “College of Psychic Studies” dal 1926 al 1930. In questo filmato, proiettato alla Wellcome Collection per la mostra “Psychology of Magic”, l’autore degli enigmi di Sherlock Holmes spiega il modo in cui è giunto ad avere … Continua a leggere Arthur Conan Doyle e lo spiritualismo*

Una questione di qualità

Repost da Redazione (articolo di Francesco Forlani). Appunti su self-publishing e pseudoeditoria. Gli appunti che seguono vogliono essere rappresentativi di un modo di procedere al quale Generazione TQ intende quanto più possibile attenersi. Constatata la relazione che connette tra loro fenomeni anche all’apparenza diversi e irrelati, pensiamo sia indispensabile che una riflessione prenda sempre le mosse dalla consapevolezza di questa reciproca interdipendenza. Per questa ragione, … Continua a leggere Una questione di qualità

Per un microcanone globale del romanzo

Repost da Redazione Downtobaker. Il romanzo global. Uno studio narratologico di Filippo Pennacchio (Milano, Biblion, 2018) propone una lettura comparata di sei romanzi apparsi nel decennio 1996-2006, un arco di tempo durante il quale la letteratura occidentale ha assistito a un cambio di paradigma estremamente significativo dovuto alla “globalizzazione” di molte dinamiche interne al mercato editoriale oltre che all’avvento di nuovi processi culturali e sociali … Continua a leggere Per un microcanone globale del romanzo

La biblioteca del carcere (di massima sicurezza) di Asti

di Vanessa Roghi Ho passato la giornata al carcere di massima sicurezza di Asti.41 bis, ergastoli. Non so chi ho davanti, non so chi ho accanto a me. Neanche mi interessa. Sono uomini che passeranno gran parte delle loro vite in carcere, magari per reati che io stessa considererei senza appello, eppure il carcere mi sembra comunque la peggiore soluzione per loro, per me che … Continua a leggere La biblioteca del carcere (di massima sicurezza) di Asti

La lettura come malattia cronica

Repost di Downtobaker. Alcune pagine, dedicate a quelle strane creature che sono i lettori, mi fanno sentire spaesata: è come se, all’improvviso, mi ritrovassi davanti al mio riflesso. Chi ha messo qui uno specchio? Sono io quella di cui stanno parlando? Vi è mai capitato di provare questa sensazione? Qualche tempo fa, mi sono imbattuta in un volume che si apriva con un’introduzione fulminante, geniale, … Continua a leggere La lettura come malattia cronica