11.09

Traduzione della poesia di Charlotte Parsons, “Nine-Eleven” (di Terry Passanisi) Mi passavi accanto lungo la via Facevo tutta la metro con te Vivevi a un palmo da dove sto io Scrutavo il tuo cane al parco la mattina Stavamo in fila assieme al concerto Nei caffè, mangiavo con te Mi eri accanto al bar Stavamo conserti sotto una tenda durante la pioggia Attraversavamo di corsa … Continua a leggere 11.09

Pagine a prova di alunno. La letteratura e le scuole difficili

di Roberto Contu Volavano le sedie. Sono entrato in classe per la prima volta a ventisei anni non compiuti. Venni convocato a inizio ottobre in un istituto professionale statale per l’industria e l’artigianato (IPSIA) della provincia di Perugia, per una supplenza in Italiano e Storia che poi durò tutto l’anno. Ricordo bene il bacio di mia moglie prima di uscire di casa e il maglioncino … Continua a leggere Pagine a prova di alunno. La letteratura e le scuole difficili

Sarà un capolavoro – Lettere all’agente, all’editor e agli amici scrittori

di Leonardo Luccone Se è vero che la scrittura è soprattutto sudore e dedizione, se è vero che la scrittura è in grado di intrappolare le vibrazioni più recondite, allora queste lettere, così organizzate, sono una biografia di F. Scott Fitzgerald. Uno sguardo angolato che accorpa i frammenti di vita con il mastice dei diari, che allinea i mattoni della bêtise con la malta della … Continua a leggere Sarà un capolavoro – Lettere all’agente, all’editor e agli amici scrittori

Leggere i “Promessi Sposi” per capire la psicologia dei complottisti sui vaccini

di Ilaria Gaspari Ci fanno studiare Alessandro Manzoni per “pubblicizzare l’epidemia” (sic!) L’opinione di quelli che i poeti chiamavan volgo profano, e i capocomici, rispettabile pubblico” a volte crea cortocircuiti esilaranti. Se avete riconosciuto le parole fra virgolette, che questi tempi fanno risuonare di sinistri sottintesi (oltre che del sontuoso snobismo di Orazio), è probabilmente perché a scuola avete studiato “I Promessi Sposi”, e quella … Continua a leggere Leggere i “Promessi Sposi” per capire la psicologia dei complottisti sui vaccini

Qual è il futuro delle lingue classiche?

di Dario Iocca Perché preservare il patrimonio classico in un mondo orientato a una concezione utilitaristica dell’istruzione. In un passo tra i più divertenti della sua autobiografia, Winston Churchill racconta il suo primo contatto, a sette anni, con il latino. Il maestro inizia la lezione consegnandogli un foglio con la prima declinazione da imparare a memoria, destando confusione nel giovane: “Posso sapere cosa vuol dire?”. … Continua a leggere Qual è il futuro delle lingue classiche?

Non usare l’inglese se puoi dirlo in italiano

di Valentina D’Urbano “Va bene che ho detto signing session invece di firma copie, però di solito ci sto attenta, lo giuro”: la scrittrice Valentina D’Urbano (che ha sostenuto la petizione #dilloinitaliano) svela a ilLibraio.it l’inglesismo che non sopporta. Oddio, l’ho fatto. Senza pensarci, senza volerlo, però l’ho fatto. Al ritorno da una presentazione, in treno, su whatsapp. Una mia amica mi scrive per chiedermi … Continua a leggere Non usare l’inglese se puoi dirlo in italiano

Giorgio Cavazzano, 50 anni di storie Disney

di Andrea Tosti Ci sono molti modi possibili di contribuire a un immaginario stratificato, industriale e globalizzato come quello disneyano. Fra gli approcci più frequentati, particolare rilievo assume quello ortodosso e filologico che passa per l’identificazione di alcuni autori cardine (ad esempio Carl Barks e Floyd Gottfredson) che hanno contribuito a fissare un canone da cui non sarebbe conveniente discostarsi più di tanto. All’estremo opposto … Continua a leggere Giorgio Cavazzano, 50 anni di storie Disney

I traduttori sono ladri innamorati

di Federica Arnoldi Traduttori, scrittori, studiosi e professionisti dell’editoria tutta si sono dati appuntamento a Urbino nell’ultimo weekend di settembre per la XII edizione delle Giornate della traduzione letteraria, a cura di Ilide Carmignani e Stefano Arduini. Il calendario, molto fitto, prevedeva presentazioni, tavole rotonde e seminari su tematiche specifiche del mestiere in tutte le sue declinazioni, dai modi del tradurre alla figura professionale del … Continua a leggere I traduttori sono ladri innamorati

Il “doppiese”, la lingua irreale delle traduzioni

da Redazione Downtobaker È diventata un linguaggio parallelo perché ci sono pochi soldi per tradurre bene i film, ed è poi traboccata con effetti imbarazzanti nella scrittura e nei libri. Entrate in libreria, aprite un romanzo italiano a caso, prendete una pagina a caso, e leggete le prime battute di dialogo su cui vi cadono gli occhi. Se trovate la battuta «ma che stai dicendo?», … Continua a leggere Il “doppiese”, la lingua irreale delle traduzioni

La morte, dopo l’amore

di Stefano Bartezzaghi Una signora che conoscevo molto superficialmente un giorno mi chiese il permesso di farmi una domanda personale. Riguardava l’essere «traditi» e l’essere lasciati, argomento di cui si interessava per un suo importante lavoro. Me la rivolgeva perché io sono un uomo. Aveva notato come gli uomini «traditi» o lasciati dalle donne si sentano di norma «presi in giro» e mi chiedeva perché … Continua a leggere La morte, dopo l’amore

Un paese di scrittori: un intervento di Anna Maria Ortese

di Anna Maria Ortese Non c’è forse, dopo l’Italia, un altro Paese al mondo dove ciascun abitante abbia come massima ambizione lo scrivere, e ce n’è pochi altri dove quel che ciascuno scrive – pura smania di dilettante o regolarissima professione – scivoli, per così dire, sull’attenzione dell’altro, come la pioggia su un vetro. Ma scivola è un’ espressione indulgente: inquieta, offende, avvilisce, si vorrebbe dire. … Continua a leggere Un paese di scrittori: un intervento di Anna Maria Ortese