Linguaggio inclusivo, androcentrismo, LGBTQI+, schwa, secondo me

Le persone non binarie esistono, non sono un prodotto di fantasia della “teoria gender”, e sono sempre esistite. Ci sono moltissimi riferimenti in culture del passato. Ecco, quindi, l’evoluzione del pensiero alla base del linguaggio inclusivo. La desinenza in ə considera le persone non binarie e – obiettivo tutt’altro che marginale – ne ricorda l’esistenza. Pur condividendo la bontà del proposito, qui è però dove (oggi) mi fermo. Continua a leggere Linguaggio inclusivo, androcentrismo, LGBTQI+, schwa, secondo me

“Femminili singolari” al premio Divulgazione Scientifica

Il riconoscimento viene conferito agli autori che hanno dato un contributo fondamentale nella divulgazione scientifica in Italia e all’estero. Tra i vincitori delle scorse edizioni, l’astronauta Samantha Cristoforetti, la virologa e ricercatrice Ilaria Capua e l’astrofisica Simonetta Di Pippo. Continua a leggere “Femminili singolari” al premio Divulgazione Scientifica

Linguaggio e simbolismo tra scienza e spiritualità

Fin dall’antichità si è sviluppato un pensiero logico matematico, che andava cercando le cause e le relazioni tra i diversi fenomeni osservati. Nel tempo la scienza moderna ha standardizzato un linguaggio, la Matematica, fatto di regole, leggi e principi che teoricamente esulano dall’esperienza soggettiva. Continua a leggere Linguaggio e simbolismo tra scienza e spiritualità

Grammatica Umoristica, Francesco Mercadante presenta il suo libro sugli strafalcioni linguistici

Quello che colpisce di questo libro è che gli errori analizzati non sono originati da coloro che Tullio De Mauro definiva “semicolti”, ma sono stati commessi da professionisti della politica, persone di cultura o che con la cultura hanno a che fare. Continua a leggere Grammatica Umoristica, Francesco Mercadante presenta il suo libro sugli strafalcioni linguistici

Iperconnessi ma incapaci di comunicare

di Fabrizio Coscia (repost). Ci risiamo. È successo di nuovo. A un mese dal blocco che aveva mandato in tilt la rete, ieri il down ha colpito di nuovo Facebook, Instagram e WhatsApp: accessi impediti, impossibilità di aggiornare le pagine, di vedere e condividere contenuti. E ancora una volta siamo stati presi tutti dall’«ansia da disconnessione» (saranno finiti i giga?… non funziona il wi-fi?… si … Continua a leggere Iperconnessi ma incapaci di comunicare

Psicologia della persuasione di massa

di Daniele Luttazzi

dlblog

L’autorità non è sufficiente a convincere la massa, quindi pubblicità e propaganda usano metodi di rinforzo psicologico, che mirano a convincerla dei vantaggi che l’adesione renderebbe possibili. Una delle motivazioni principali è l’incremento di status psicologico e sociale rispetto a chi non consuma il prodotto. Grillo persuase milioni di italiani che uno vale uno, illudendoli sulla bontà della democrazia diretta; ci volle qualche anno per capire che la democrazia di Grillo era diretta da lui e da Casaleggio, e che l’utopia del M5S è quella di un partito autocratico: se non obbedisci, ti sbattono fuori, gogna mediatica inclusa; e sei sei un onorevole grillino devi pure pagare una penale salata, come da contratto privato, in barba alla libertà di mandato stabilita dalla Costituzione (che a parole difendono) e all’uno vale uno. Questo non fa demordere i seguaci, i cui comportamenti, a cominciare dalla reazione alle critiche, sono quelli scomposti degli adepti di una setta, capeggiata da un messia. Grillology.

Manipolati in questo modo, i grillini sono finiti al governo con i leghisti, in una coalizione che, incassata la rabbia da marginalizzazione, si limita a indicare, come sempre, capri espiatori (migranti, barboni, zingari); non toccano, invece, l’egemonia neo-liberista del mercato (la causa del malessere sociale): e così le portano acqua, da utili idioti. Il nuovo governo è di certo inedito (nasce da un altro contratto priv Continua a leggere…