“La Danza Nera”: dal 14 aprile l’uscita sulle principali piattaforme streaming

“La Danza Nera”, lungometraggio del regista Mauro John Capece, prodotto da Claudio Bucci approda ufficialmente, nella versione “director’s cut”, sulle principali piattaforme streaming il 14 aprile. L’opera sarà visibile on-demand su Sky Primafila, Amazon Prime Video, Chili, The Film Club, Rakuten, Google Play e Apple Tv. Continua a leggere “La Danza Nera”: dal 14 aprile l’uscita sulle principali piattaforme streaming

MAD MAX : La rivincita del Vecchio

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Che dire, di MAD MAX: FURY ROAD? Ha spaccato sederi a tutti quelli che fanno film d’azione. E incollato quelli del pubblico alle poltrone. D’ora in poi, niente sarà più lo stesso. Un futuro post-post-apocalittico nella cinematografia di genere. Sedetevi comodi e godiamocelo. A meno che non siate Michael Bay. Continua a leggere MAD MAX : La rivincita del Vecchio

Le incantatrici di Boileau-Narcejac, quando il delitto perfetto (come la scrittura) è un gioco illusionistico

di Andrea Bricchi Le incantatrici (Les Magiciennes) è uscito nel 1957, a due anni di distanza da La donna che visse due volte e ne rimodula un tema, quello del doppio, e più specificamente il doppio femminile, che viene sfruttato in chiave giallistica per la messa in scena di un delitto perfetto – in ambo i casi fulcro, evento in tutti i sensi centrale nel … Continua a leggere Le incantatrici di Boileau-Narcejac, quando il delitto perfetto (come la scrittura) è un gioco illusionistico

The Secrets We Kept, di Lara Prescott

a cura di Ipsa Legit The Secrets We Kept (edizione italiana DeA Planeta, con il titolo Non siamo mai stati qui), uscito l’anno scorso, è il romanzo d’esordio della scrittrice americana Lara Prescott. L’ho letto nell’arco di due giorni, perché è un libro appassionante, non sempre semplice da seguire per la continua fluttuazione della voce narrante, ma che alla fine delle sue oltre quattrocento pagine … Continua a leggere The Secrets We Kept, di Lara Prescott

Mappe, disegni e simboli del “Nome della rosa”

Nel suo primo romanzo “Il nome della rosa”, Umberto Eco costruisce un mondo narrativo pieno di dettagli. L’autore è affascinato dal concetto di microcosmo, come dimostra con la descrizione dell’abbazia e della biblioteca. Eco immerge i lettori in prima persona mediante piante e descrizioni, combinando elementi della realtà e del simbolismo. Tuttavia, travolge con il caos finale, rinunciando a qualsiasi rappresentazione grafica e ordinata, come fosse un riflesso dell’irrazionalità dell’universo. Continua a leggere Mappe, disegni e simboli del “Nome della rosa”