Leggere può farti più felice?

Col termine libroterapia (in inglese ‘bibliotherapy’) si indica una disciplina molto più articolata rispetto all’antica pratica di incoraggiare la lettura a scopo curativo. Il primo utilizzo del termine si può riscontrare in un articolo americano del 1916 del The Atlantic, “A Literary Clinic”; mentre in Italia è relativamente nuovo. Continua a leggere Leggere può farti più felice?

Alessandra Dugan. Tradurre Lupo Solitario, lavorare nella mitica EL dei Librogame

Una lunga intervista ad Alessandra Dugan, traduttrice e responsabile di redazione delle mitiche collane Librogame anni 80 dell’editrice EL; la passione per la letteratura per ragazzi, l’importanza di serie come “Horror Classic” di J.H. Brennan e di “Lupo Solitario” di Joe Dever. Il successo che questi libri hanno avuto in Italia, con un impatto duraturo e senza paragoni nella cultura letteraria del Belpaese. Continua a leggere Alessandra Dugan. Tradurre Lupo Solitario, lavorare nella mitica EL dei Librogame

Mappe, disegni e simboli del “Nome della rosa”

Nel suo primo romanzo “Il nome della rosa”, Umberto Eco costruisce un mondo narrativo pieno di dettagli. L’autore è affascinato dal concetto di microcosmo, come dimostra con la descrizione dell’abbazia e della biblioteca. Eco immerge i lettori in prima persona mediante piante e descrizioni, combinando elementi della realtà e del simbolismo. Tuttavia, travolge con il caos finale, rinunciando a qualsiasi rappresentazione grafica e ordinata, come fosse un riflesso dell’irrazionalità dell’universo. Continua a leggere Mappe, disegni e simboli del “Nome della rosa”

Il successo dell’incompetenza spiegato con l’effetto Dunning-Kruger

da Redazione Downtobaker. Cosa c’entra la chimica con la letteratura? Un giorno curiosando nella libreria di mio fratello, trovai una copia di Siddharta con una dedica: era un regalo della sua professoressa di chimica. Una frase di quella dedica mi è rimasta impressa nella mente e ci ho pensato spesso: “Leggere, si impara a scuola. Quanto ad amare leggere…” Dove si impara ad amare leggere? … Continua a leggere Il successo dell’incompetenza spiegato con l’effetto Dunning-Kruger

La lettura come malattia cronica

Repost di Downtobaker. Alcune pagine, dedicate a quelle strane creature che sono i lettori, mi fanno sentire spaesata: è come se, all’improvviso, mi ritrovassi davanti al mio riflesso. Chi ha messo qui uno specchio? Sono io quella di cui stanno parlando? Vi è mai capitato di provare questa sensazione? Qualche tempo fa, mi sono imbattuta in un volume che si apriva con un’introduzione fulminante, geniale, … Continua a leggere La lettura come malattia cronica

Per riscoprire la magia spegnete Netflix, mollate il telefono e uscite

di Oliver Burkeman. “Uscite subito fuori”, sono le prime tre parole di Outside lies magic (La magia è lì fuori), un libro pubblicato quasi 20 anni fa dal sociologo di Harvard John Stilgoe, ma che in questa meschina epoca di Trump, Brexit, messaggi ingiuriosi su internet e capacità di attenzione ridotta al minimo sembrano più importanti che mai. È un consiglio piuttosto banale: ci hanno … Continua a leggere Per riscoprire la magia spegnete Netflix, mollate il telefono e uscite

Educare alla lettura

di Cristian Vecchiet. Nell’epoca del digitale e dei tempi sempre più frenetici imposti dalle nuove tecnologie è fondamentale far comprendere ai ragazzi l’importanza di leggere. Fin da piccoli. E il modo più efficace, come sempre, è quello dell’esempio degli adulti. L’umanità è caratterizzata dalla cultura. Non vi è umanità senza cultura e cultura senza umanità. Ma cos’è la cultura? La parola deriva dal latino “colere” … Continua a leggere Educare alla lettura

David Bowie risponde al famoso ‘Proust Questionnaire’

Un giovane Marcel Proust svelò le sue aspirazioni in una serie di domande su gusti e sensibilità, ispirando il celebre questionario di Vanity Fair. Numerose celebrità hanno risposto alle stesse domande: David Bowie ci ha svelato così, a sua volta, la sua idea di felicità, i suoi timori e le sue massime aspirazioni. Continua a leggere David Bowie risponde al famoso ‘Proust Questionnaire’