Pythagoras in love

di Terry Passanisi.

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Si svolgerà il prossimo 16 maggio 2019, alla Keats-Shelley House di Roma, una conferenza dal titolo “John Keats and the Pythagorean/Petrarchan Sonnet” del poeta americano Lee Slonimsky, che ha passato i suoi ultimi vent’anni a esplorare in particolare tutte le influenze del filosofo greco Pitagora.

La sequenza di sonetti di Slonimsky nota come “Pythagoras in love” (2007) è stata selezionata sia per il sito americano di poesia Poetry Daily, sia per un lungometraggio prodotto da Bloomberg News; il poeta ha pubblicato un totale di otto libri, molti dei quali con poesie dedicate a Pitagora. Nel 2016 ha tenuto all’Accademia di Atene alcune conferenze sull’influenza del filosofo e matematico antico nella poesia, a braccetto con l’altra lectio del poeta e filosofo greco Ginger F. Zaimis. Un nuovo ed entusiasmante approccio nella sua ricerca accademica ha legato direttamente Pitagora a Petrarca nella forma di un saggio ritrovato da quest’ultimo. Petrarca, molto probabilmente il poeta preferito da Shakespeare, senza ulteriori passaggi, conduc Leggi tutto…

Cinque mostre di fotografia da Roma a Pordenone

di Rosy Santella, photo editor di Internazionale Another look, Daniele Tamagni Galleria del Cembalo, Roma Fino al 16 settembre 2017 La prima mostra a Roma dedicata ai lavori che Tamagni ha realizzato in diversi paesi africani. Venti immagini tratte dai reportage in cui ha documentato i fenomeni di resistenza e di rivendicazione dell’identità africana. Dai Gentlemen of Bacongo che “sfoggiano i loro completi da Sapeurs … Continua a leggere Cinque mostre di fotografia da Roma a Pordenone

Apre a Milano la prima biblioteca sul caffè

da Redazione Downtobaker La seconda biblioteca sul caffè più grande al mondo apre nei pressi di Milano, al MUMAC, il museo delle macchine da caffè professionali di Cimbali. La collezione raccoglie oltre 1000 volumi relativi al mondo del caffè e resterà a disposizione permanente dei visitatori che potranno accedervi prenotando la visita presso MUMAC. Divisa in 10 sezioni, la biblioteca, che ospita tra gli altri … Continua a leggere Apre a Milano la prima biblioteca sul caffè

Trieste, città letteraria (non troppo)

di Terry Passanisi.

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Ci sono espressioni (versi, titoli, locuzioni…) che per la loro essenza, oltre che per la loro musicalità, per ciò che esprimono come mai nessun’altra frase esprimerebbe, rimangono impresse a vita nella memoria. Tutte le volte che ci troviamo di fronte a una tesi, a una teoria, al cospetto di un dibattito, qualcuna di quelle frasi emerge prepotente nella testa; pronta a sottolineare, a puntualizzare, ad affermare o criticare l’idea esposta; essa ci aiuta istintivamente a capire dove ci troviamo esattamente e a riflettere su ciò con cui ci stiamo confrontando. Una di quelle frasi (o verso, o…) per me, è il titolo del capolavoro di animazione di Bruno Bozzetto, con il grande Maurizio Nichetti, “Allegro non troppo”. Capita che quel sussurro mi venga tempestivo in aiuto, didascalico, idiomatico, sempre per mettermi in guardia a proposito di un dibattito o di una tesi che mi trovo di fronte.

Sul quotidiano di Trieste “Il Piccolo” di venerdì scorso, 24 giugno 2016, mi sono imbattuto nell’articolo culturale di Alessandro Mezzena Lona, dal titolo “Se Trieste diventasse un gigantesco museo dedicato agli scrittori” (http://ilpiccolo.gelocal.it/tempo–libero/2016/06/24/news/se–trieste–diventasse–un–gigantesco–museo–dedicato–agli–scrittori–1.13715715?ref=hfpitsef–1). Il giornalista manifesta le sue ragioni, spiega il suo perché Trieste non sia particolarmente frequentata da turisti e pellegrini letterari, alla stregua di altre città francesi come Saché, per esempio, tanto cara a Honoré de Balzac; propone quale causa la mancanza di un vero e proprio Parco della Letteratura nella città, da far visitare a illustri ospiti e fedelissimi lettori (un’interessante idea di qualche tempo fa del professore joyciano Renzo Crivelli). Per quanto l’articolo si presenti prec Leggi tutto…