La scienza è liquida. E l’uomo superfluo

di Nicola Marzari Oggi si cerca di capire il mondo senza doverlo osservare. È la terza era, dopo quella sperimentale e quella teorica. Prevedere il futuro non è troppo difficile. Almeno quello a breve termine, che ci riguarda: la prossima vita, la prossima mezza vita. Basta saper guardare, e capire qualche numero. Se uno fosse interessato alle sorti del mondo, basta viverci un po’ dentro. … Continua a leggere La scienza è liquida. E l’uomo superfluo

L’avventurosa storia del piuttosto (e del piuttosto che)

di Mariangela Galatea Vaglio Pensateci: dovendo dare una alternativa secca, dite: “O la va o la spacca!” oppure “O la va piuttosto che la spacca!”? La prima, vero? Ecco, vi siete risposti da soli. La storia del piuttosto in italiano è una di quelle curiose vicende che ricordano le biografie di certi fanciulli nati bene che con il tempo cambiano strada, forse si fanno traviare … Continua a leggere L’avventurosa storia del piuttosto (e del piuttosto che)

Da vizio a virtù: lo strano caso della lussuria

di Ilaria Gaspari La lussuria, fra i sette vecchi vizi capitali, è probabilmente quello che oggi si considera il più degno di ostentazione; eppure anche questo genere di ostentazione è molto più inquietante di quello che sembra a prima vista. D’Annunzio ebbe il vezzo di anticipare, a volte, pose che l’invenzione commerciale della ribellione adolescenziale avrebbe poi diffuso come comportamenti giovanili socialmente accettati e spesso … Continua a leggere Da vizio a virtù: lo strano caso della lussuria

Luigi Ghirri: chiedi alla nebbia

di Mauro Zanchi A Milano, attorno al 1991, Luigi Ghirri confida a Mario Cresci che, dopo aver esplorato per tanti anni il paesaggio e le cose dell’esistenza con innumerevoli scatti, sta pensando ad altro, e in quel momento non gli resta che fotografare la sola nebbia della sua terra, come segno estremo di cancellazione del mondo, per dirigersi verso l’imponderabile o l’ignoto. Roncocesi, una delle … Continua a leggere Luigi Ghirri: chiedi alla nebbia

Il Giappone post-Hiroshima nel romanzo di Abe Kōbō

di Goffredo Fofi Negli anni sessanta dello scorso secolo si restò sbalorditi da un film di Hiroshi Teshigahara, La donna di sabbia, e si scoprirono il teatro e la narrativa di Abe Kōbō, nato nel 1924 e morto nel 1993. Nelle avanguardie del tempo, fu uno dei più geniali e inquietanti tra gli eredi di Kafka. Il sogno e la metamorfosi sono elementi fondamentali del … Continua a leggere Il Giappone post-Hiroshima nel romanzo di Abe Kōbō

Quella donna sul ponte di Londra e “l’obbligo di sconvolgersi” come decidono gli altri

di Stefano Bartezzaghi (Un articolo da incorniciare di Stefano Bartezzaghi su Repubblica di ieri. La donna in questione, tra l’altro, ha già spiegato bene l’accaduto sul Guardian qui) Una giovane donna velata cammina sul ponte di Westminster, subito dopo la strage del Suv. Ha uno smartphone in mano, vicino a lei c’è un corpo a terra e un capannello che lo soccorre, ma lei procede … Continua a leggere Quella donna sul ponte di Londra e “l’obbligo di sconvolgersi” come decidono gli altri

Non sanno scrivere. Sarà perché non sanno leggere?

di Andrea Tolu A meno che non siate reduci da un periodo di astinenza volontaria da tutti i mezzi di informazione, avrete sicuramente sentito parlare dell’appello del Gruppo di Firenze a governo e istituzioni, nel quale 600 studiosi, provenienti da ogni campo del sapere, denunciano lo stato penoso del livello di italiano tra gli studenti. Per rimediare al degrado dell’italiano tra i giovani, la soluzione … Continua a leggere Non sanno scrivere. Sarà perché non sanno leggere?

Chi era il prigioniero “con la maschera di ferro”

da Redazione Downtobaker Nel 1669 arriva alla prigione di Pinerolo uno strano prigioniero il cui viso è coperto da una maschera di ferro. Per più di trent’anni, fino al giorno della sua morte, nessuno è mai riuscito con certezza a capire chi fosse e perché portasse quella maschera, stimolando ancora oggi la fantasia di molti. Sulla sua identità, nonostante i numerosi studi, non si è … Continua a leggere Chi era il prigioniero “con la maschera di ferro”

Sull’insulto

di Umberto Eco Oggi il turpiloquio è di uso comune. 
I giovani per scandalizzare gli adulti potrebbero recuperare epiteti come 
allocco, babbiasso, piciu o pisquano. Di una conferenza che dovevo fare a Camogli “la Repubblica” ha pubblicato un estratto (dicendo che non si trattava del testo completo); ma il mondo è pieno di gente che legge le prime righe di un testo e ne fa … Continua a leggere Sull’insulto

L’amara sorte del giornalismo italiano

di Santiago Greco C’è una vignetta di Quino, l’autore di Mafalda, che risale a più di quarant’anni fa e che è più attuale che mai. Senza che ve la stia a descrivere, la vignetta è questa: “I giornali parlano sempre più dell’inquinamento dell’aria”, esordisce Mafalda. E la sua amica Libertad risponde: “I giornali! I giornali inventano la metà di quel che dicono! E se a … Continua a leggere L’amara sorte del giornalismo italiano

Quando Elsa Morante scriveva di cinema

di Pino Farinotti La critica cinematografica è qualcosa di complesso. Le domande sarebbero, qual è la sua funzione? Con quale prospettiva ti appresti a raccontare un film? Da sempre dico che occorrerebbero tre recensioni. Una secondo la cultura personale del critico, sperando che sia competente e onesto, un’altra con un’attenzione al target che va al cinema, cioè i (più o meno) giovani. E una rispetto … Continua a leggere Quando Elsa Morante scriveva di cinema