L’imprevedibile erotismo di un fumetto erotico

di Bettina Zagnoli. Valigie o valige? No, non sto partendo per le vacanze. La domanda mi è nata spontanea quando ho letto il plurale – secondo me errato – in una vignetta del re del terrore. Ho consultato la Treccani e ho imparato che nel secolo scorso si poteva scrivere anche senza la “i”. Dopo anni, anzi lustri, ho ritrovato una raccolta dei primi numeri di Diabolik e … Continua a leggere L’imprevedibile erotismo di un fumetto erotico

Leggere può farti più felice?

Col termine libroterapia (in inglese ‘bibliotherapy’) si indica una disciplina molto più articolata rispetto all’antica pratica di incoraggiare la lettura a scopo curativo. Il primo utilizzo del termine si può riscontrare in un articolo americano del 1916 del The Atlantic, “A Literary Clinic”; mentre in Italia è relativamente nuovo. Continua a leggere Leggere può farti più felice?

O capitano!

Il 20 settembre 2014, per la prima volta in vita mia, ho avuto l’opportunità di incontrare di persona lo scrittore e semiologo Umberto Eco. Il sogno si è realizzato in occasione dell’attribuzione al professore del Premio FriulAdria “La storia in un romanzo”, giunto alla sua VII edizione e promosso dalla Fondazione Pordenonelegge in collaborazione con il festival èStoria di Gorizia. Continua a leggere O capitano!

“La tua macchina da scrivere è il tuo altare”: di Anne Sexton e del suo amore impossibile per un monaco

Per due anni la poetessa americana scambiò una fitta corrispondenza con Padre Dennis Farrell (uno pseudonimo, poiché non ne sappiamo il nome). A un certo punto, lui lasciò il monastero per amore di lei. Ma poi sparì nel nulla per anni. Continua a leggere “La tua macchina da scrivere è il tuo altare”: di Anne Sexton e del suo amore impossibile per un monaco

Alessandra Dugan. Tradurre Lupo Solitario, lavorare nella mitica EL dei Librogame

Una lunga intervista ad Alessandra Dugan, traduttrice e responsabile di redazione delle mitiche collane Librogame anni 80 dell’editrice EL; la passione per la letteratura per ragazzi, l’importanza di serie come “Horror Classic” di J.H. Brennan e di “Lupo Solitario” di Joe Dever. Il successo che questi libri hanno avuto in Italia, con un impatto duraturo e senza paragoni nella cultura letteraria del Belpaese. Continua a leggere Alessandra Dugan. Tradurre Lupo Solitario, lavorare nella mitica EL dei Librogame

Consiglio di lettura: Gospodinov e il racconto dell’immortalità dell’infanzia

di Mary B. Tolusso e Corrado Premuda. Corrado Premuda è uno scrittore e giornalista triestino. Ha pubblicato libri dedicati all’infanzia, un romanzo edito in Croazia e testi teatrali. La sua scrittura è didattica e leggera, soprattutto si alimenta di tematiche focalizzate sulla creatività e l’arte. Così è stato per “Un pittore di nome Leonor” (Editoriale Scienza) che riesce a comunicare ai bambini l’esuberante artisticità della … Continua a leggere Consiglio di lettura: Gospodinov e il racconto dell’immortalità dell’infanzia

“Gatsby, nella sua grandezza, assiste da spettatore al patetico spettacolo del mondo”. Dialogo con la filosofa intorno al capolavoro di Fitzgerald

di Davide Brullo. Di Gatsby, il Grande, abbacina la bianchezza, come se fosse un Moby Dick in statura umana, l’inafferrabile esigenza della purezza. Nella versione del Grande Gatsby secondo Alessandro Pugliese, usata per la nuova, splendente edizione del capolavoro di Francis Scott Fitzgerald (Marietti 1820, 2019), la parola bianca ricorre 18 volte e la parola bianco 9. Il bianco è censimento di momenti capitali – quando Gatsby bacia Daisy, “e l’incarnazione fu … Continua a leggere “Gatsby, nella sua grandezza, assiste da spettatore al patetico spettacolo del mondo”. Dialogo con la filosofa intorno al capolavoro di Fitzgerald

James Joyce, viaggio al termine del Novecento

di Stefano Bartezzaghi. Con l’”Ulisse” sconvolse il romanzo. Con “Finnegans Wake” andò oltre, inventando un poema dalla lingua babelica dove i miti si confondono con le canzonacce. L’ammiratore Umberto Eco lo definì «terrificante». “Riverrun”, “Meandertale”, “Chaosmos” sono tre fra le parole-chiave (molte, e tutte assenti da ogni vocabolario) del romanzo di cui l’autore stesso pensava: «Forse è una follia. Si potrà giudicare solo fra un … Continua a leggere James Joyce, viaggio al termine del Novecento