Il misterioso mistero dei libri introvabili che invece si trovano

di Giulio Mozzi

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Uno dei libri più rari: la Bibbia di Gutenberg

Un giorno sì e uno sì ricevo lettere del tipo: “Sto cercando il tale libro, non riesco a trovarlo da nessuna parte, tu che si un bibliofilo [non lo sono, ma passi] sapresti aiutarmi?”. La gran parte delle volte, nel giro di pochi minuti da quando leggo la lettera sono in grado di indicare dove il tale libro può essere acquistato. Pertanto, e mi scuso per la pedanteria, provo a fornire qui qualche indicazione di massima.

1. Esistono le librerie in rete. Forse ne avete sentito parlare. C’è InternetBookShop, c’è La Feltrinelli, c’è Libreria Universitaria, c’è la Liberia Hoepli, ce ne sono altre. Se il libro vi serve urgentissimamente (ma di solito non è così), Amazon offre tempi di consegna imbattibili.

2. Esistono le librerie dell’usato e dell’antico. Il sito Mare Magnum incorpora i cataloghi di moltissime di queste librerie (molte, specialmente quelle che fanno più usato che antico, sono raggiungibili anche tràmite Amazon). Più dilettantesco, ma tutt’altro che inutile, è ComproVendoLibri. Un po’ farraginoso nella ricerca, ma sempre utilissimo, Ebay. Ho sempre trovato un po’ complicato il sistema di spedizioni e consegne del Libraccio, ma sospetto che ciò sia dovuto ai particolari tempi e ritmi della mia esistenza.

3. Ci sono i siti degli editori: quasi tutti offrono la possibilità di acquistare. Nel caso in cui cerchiate un libro pubblicato da un piccolo editore, vi consiglio caldamente l’acquisto diretto: la vendita tramite le librerie in rete (vedi punto 1) è per i piccoli editori piuttosto onerosa (ci guadagnano pochissimo, e a volte addirittura ci rimet[…]

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“Sarai tu a morire”, afferma il romanzo d’esordio di Terry Passanisi

di Loreta Minutilli

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Sarai tu a morire è il romanzo di esordio di Terry Passanisi, edito dalla rivista digitale Downtobaker nel 2017.

Il lettore può ben intuire l’atmosfera di cui è permeata l’opera fin dal titolo, perentorio e inquietante. Il romanzo è infatti un giallo la cui struttura ricalca quella della classica detective story, con frequenti strizzate d’occhio ai classici del genere: basti pensare che l’investigatore protagonista si chiama Salvatore Olmi, che è dotato di una genialità disturbante e ingestibile, è esperto di chimica, fa uso di droghe e la sua avventura è narrata dal fidato coinquilino e migliore amico, l’ex medico militare Gianni Buozzi.

Questi riferimenti letterari risultano piacevolmente collocati per chi apprezza il genere e la sua storia: protagonisti di Sarai tu a morire non sono semplici ricalcature della vicenda vittoriana ma abitano uno spazio originale e ricco di rielaborazioni.

Il primo tratto distintivo dell’opera è lo scenario in cui il mistero si svolge: Olmi e Buozzi, infatti, vivono a Trieste, città natale dell’autore, che tra le pagine del libro viene minuziosamente descritta e rievocata, di strada in strada e di ristorante in ristorante. Monumenti come il Teatro Rossetti e la chiesa di Sant’Antonio diventano il setting di diverse scene di tensione e per chi ama questa città o addirittura ci vive la lettura del romanzo sarà senz’altro una piacevole fonte di sorprese, dopo le quali forse non guarderà certi luoghi con gli stessi occhi di prima.

Il mistero che Olmi e Buozzi affrontano è costruito in maniera complessa ma coerente e tutti, o quasi, gli indizi disseminati tra le pagine si collocano in un chiaro quadro finale. Nel mezzo, l’autore crea un ambiente in cui usare buona parte dei topos del genere: misteriosi tatuaggi, passaggi segreti, logge massoniche, organizzazioni criminali internazionali, macabri ritrovamenti; tutto concorre a creare un trionfo di susp[…]

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I traduttori sono ladri innamorati

di Federica Arnoldi

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Traduttori, scrittori, studiosi e professionisti dell’editoria tutta si sono dati appuntamento a Urbino nell’ultimo weekend di settembre per la XII edizione delle Giornate della traduzione letteraria, a cura di Ilide Carmignani e Stefano Arduini.
Il calendario, molto fitto, prevedeva presentazioni, tavole rotonde e seminari su tematiche specifiche del mestiere in tutte le sue declinazioni, dai modi del tradurre alla figura professionale del traduttore e alla sua interazione con i professionisti dei diversi settori editoriali.

Tra i primissimi incontri, quasi a marcare fin dalla soglia l’importanza dell’aggettivo ʻletteraria’ non solo come definizione di ambito delle giornate ma anche nei risvolti creativi della traduzione, ha spiccato quello con Michele Mari che ha raccontato la sua recente esperienza di traduzione del romanzo di Andrew Motion Ritorno all’isola del tesoro (Rizzoli, 2012) e della nuova edizione italiana de L’isola del tesoro (BUR, 2012), soffermandosi sulle difficoltà poste dall’espressività stevensoniana, legata alla terminologia nautica e all’uso, da parte dell’autore scozzese, di un inglese smozzicato e sgrammaticato per la riproduzione del gergo marinaresco. Calarsi nella poetica di un autore significa anche imparare a riconoscere i tratti che caratterizzano le diverse varietà d’uso della lingua che si combinano e si annodano all’interno del sistema dei personaggi. Il traduttore, con il suo lavoro d’intarsio, ne è il primo interprete: a lui spetta il compito di scomporre e ricomp[…]

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“Sarai tu a morire” | recensione

di Fabio Czeicke de Hallburg

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“Sarai tu a morire”: inquietante titolo proposto dal romanzo di Terry Passanisi, Downtobaker, Trieste 2017.

Affermazione perentoria o, piuttosto, interrogativo. Diciamo subito che la possibile risposta, nella seconda ipotesi, spetta al lettore.

Giovanni Buozzi, medico ritornato dopo una lunga assenza nella sua Trieste, ha modo di conoscere un quarantenne: Salvatore Olmi, personaggio al quale Buozzi si legherà a livello professionale per le speciali doti investigative e per le non comuni capacità dimostrate nella soluzione dell’enigma di alcuni omicidi avvenuti in città.

Frutto di un lavoro durato quasi tre anni, il libro di Passanisi si presenta al pubblico come il risultato di una ricerca e di una rielaborazione in cui egli ha profuso un notevole impegno e che, pertanto, merita una giusta attenzione. Fin dal primo approccio il lettore può notare nei vari snodi della narrazione come gli elementi della detective story “vittoriana” in chiave contemporanea, e gli elementi della scrittura caricaturale, si fondano piuttosto linearmente, specie per quanto attiene la figura di Buozzi, personaggio dai tratti caratteristici che vanno sicuramente in questa direzione. continua a leggere…

Perchè si pubblicano tanti libri in Italia se quasi nessuno li legge?

di MarcusBroadBean

Frankfurt Book Fair 2013

Ci si lamenta spesso dello stato dell’editoria in Italia, con le principali problematiche che potrebbero essere riassunte con: troppe pubblicazioni, troppi pochi lettori. Che si pubblichino troppi libri è una cosa che in molti continuano a ribadire da tempo, specialmente considerando che al contrario le vendite sono ai minimi storici (la stragrande maggioranza dei libri usciti non arriva alle 500 copie).

Ma siamo davvero in una situazione così particolare solo nel nostro paese? Oppure è un trend purtroppo comune anche in altre nazioni (che spesso invece sembrano molto più virtuose…)? E soprattutto, se la situazione è così drammatica, perchè si continuano a pubblicare tantissimi libri? Proviamo a dare qualche risposta.
Le pubblicazioni di libri in Europa

Partiamo dalla base: quanti libri si pubblicano ogni anno nel mondo? Tanti. Anzi tant[…]

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