Letteratura “metropolitana” a Berlino

di Francesca Faccini Prima ancora di rimanere meravigliata dall’anomala, per il mio sguardo italiano, quantità di lettrici e lettori sulla metro, sono stata colpita da un distributore automatico che campeggia sul binario della linea 8 di Alexanderplatz: tra i Twix, la Coca Cola, il Bounty e la Red Bull si trovano dei libri. Che la metropolitana di Berlino fosse il paradiso del “to go” – … Continua a leggere Letteratura “metropolitana” a Berlino

Educazione linguistica: contro la lettera dei 600

di Simone Giusti e Christian Raimo Puntuale come una festa patronale è arrivato qualche giorno fa l’intervento polemico sul declino scolastico dei ragazzi di oggi. Il Gruppo di Firenze, un piccolo novero eterogeneo e informale che si dichiara “per la scuola del merito e della responsabilità”, ha chiamato a raccolta seicento professori universitari, tra cui alcuni accademici della Crusca e rettori e alcuni editorialisti importanti … Continua a leggere Educazione linguistica: contro la lettera dei 600

In ricordo di Giovanni Arpino

di Alberto Schiavone Nel gennaio 2017, a Milano, dove si vende il venti per cento del totale dei volumi in Italia, la quantità dei libri di Giovanni Arpino in giacenza nelle librerie cittadine è di circa trenta pezzi. Arrivano a sessanta comprendendo il canale dell’usato. L’indagine, allargata alla città adottiva dello scrittore, Torino, raddoppia il risultato. Nel caso di quest’ultima sono le bancarelle dell’usato a … Continua a leggere In ricordo di Giovanni Arpino

Artisti; in Italia direbbero: “vai a lavorare”

di Gianmarco Aimi Nonostante l’Italia detenga i due terzi del patrimonio artistico mondiale, sempre più spesso i creativi di casa nostra sono costretti a emigrare. E’ il caso di Simone Tosca, 42 anni, originario di Cortemaggiore in provincia di Piacenza, che vive e lavora ad Oslo. Una scelta di cuore, prima di tutto, ma che tiene conto anche delle molteplici possibilità di sostegno che vengono … Continua a leggere Artisti; in Italia direbbero: “vai a lavorare”

Annamaria Testa: “Fammi ridere e leggerò”

di Angiola Codacci-Pisanelli «Cos’è quel foglio, Max?», chiede la maestra al bambino che sta passando un biglietto a una compagna. Lo prende, inizia a leggerlo e si commuove, perché quelle scritte dal bambino sono parole d’amore bellissime, sono una vera poesia. «Leggere ispira ai bambini le parole giuste», dice il claim dello spot , un filmato canadese del 2006 per la campagna di finanziamento per … Continua a leggere Annamaria Testa: “Fammi ridere e leggerò”

Il “Cuore di tenebra” del mondo: rileggere Conrad oggi

di Tullio Avoledo Ammesso che un libro possa cambiarti la vita, e non piuttosto assecondarne certe sue traiettorie, il libro che mi ha cambiato la vita è stato Cuore di tenebra, di Joseph Conrad, scritto nel 1899. L’ho letto la prima volta da ragazzo, al liceo, e poi almeno altre sei volte. Del resto è un libro corto. È scritto in un inglese meraviglioso, da … Continua a leggere Il “Cuore di tenebra” del mondo: rileggere Conrad oggi

Perché leggere storie di paura ai bambini fa bene

da Redazione Downtobaker Alcune storie per bambini, a partire dalle fiabe tradizionali, hanno elementi spaventosi: streghe, orchi, maghi… Lo scopo di queste figure, oltre a essere fondamentali per lo sviluppo della narrazione, permettendo il riscatto e la liberazione dell’eroe una volta che ha sconfitto il cattivo di turno, ha anche uno scopo pedagogico, che però si sta rischiando di perdere. Secondo un’indagine svolta nei mesi … Continua a leggere Perché leggere storie di paura ai bambini fa bene

Perché leggere una raccolta di opere di Gianni Rodari

da Redazione Downtobaker Sia che non abbiate mai letto Rodari, sia che siate ormai suoi amici di vecchia data, vi diamo 3 buoni motivi per leggere Storie del genio della fantasia: ci sono tutte le opere più rappresentative di Gianni Rodari: in un solo volume che raccoglie tutta la sua fantasia, i giochi di parole più divertenti e i personaggi più esilaranti. Sì, ok, è … Continua a leggere Perché leggere una raccolta di opere di Gianni Rodari

Aaron Swartz, il corsaro dell’open access

Da Redazione Downtobaker «C’è un momento, subito prima che la vita diventa non più degna di essere vissuta, in cui il mondo sembra rallentare e tutte le sue miriadi di dettagli improvvisamente diventano brillantemente, dolorosamente evidenti». È l’incipit di un post datato 18 gennaio 2007. È il racconto di un suicidio, si intitola “Un attimo prima di morire”. Lo scrive sul suo blog Aaron Swartz, … Continua a leggere Aaron Swartz, il corsaro dell’open access

Così abbiamo perso un gioiello, la biccherna di Siena

di Francesca Sironi Giugno 1441, Stato di Siena. Il ministero dell’Economia e delle Finanze – all’epoca “Gabella generale” – commissiona a un artista la copertina del bilancio statale. È una tradizione che prosegue già da secoli, e continuerà per secoli: il registro (rigoroso e dettagliato, allora) delle entrate e delle uscite della Repubblica viene rilegato a una ‘copertina’ di legno dipinta, preziosa, per esser custodito … Continua a leggere Così abbiamo perso un gioiello, la biccherna di Siena

Tornare all’utopia – Prismo

da Radazione Downtobaker Negli stessi mesi in cui cadono i 500 anni dall’Utopia di Tommaso Moro, abbiamo capito che ad andare a gonfie vele è il suo contrario. Voglio dire: viviamo in tempi che più distopici non si può, no? Da una parte i viaggi su Marte e le intelligenze artificiali che ragionano per conto proprio; dall’altra – per restare alla cronaca di questi mesi … Continua a leggere Tornare all’utopia – Prismo