Verso l’estate

di Ipsa Legit Le lezioni sono finite, anche quest’anno. Un anno scolastico un po’ così, anche se gridare alla catastrofe è inutile e insensato. Nelle ultime settimane sono riuscita a finire tre libri, molto diversi l’uno dall’altro: il saggio 1913, l’autobiografia di Michelle Obama e un romanzo consigliato da Waterstones, che lo definisce un “campus mystery”, The Truants.  Il saggio 1913. L’anno prima della tempesta … Continua a leggere Verso l’estate

Gli ultimi giorni della nuova Parigi, di China Miéville

da Redazione 1941. A Marsiglia nel caos della guerra, l’ingegnere americano e discepolo occulto Jack Parsons cerca di catturare e incanalare il potere immaginativo dei surrealisti, al fine di sconfiggere il Reich. Il suo esperimento cambierà il corso della guerra – e il volto della città – per sempre. 1950. Il surrealista Thibaut, cammina per le vie di una nuova e allucinogena Parigi, dove i … Continua a leggere Gli ultimi giorni della nuova Parigi, di China Miéville

Solo per Ida Brown

da Redazione “Solo per Ida Brown” racconta la storia di un’indagine, ma di un’indagine prettamente letteraria. La chiave di volta del romanzo è nascosta tra le carte che la vittima ha “dimenticato” nell’ufficio di Emilio. Quale rivelazione si nasconde tra le pagine de L’agente segreto di Conrad, quale tragitto indicano le sottolineature-tracce lasciate dalla professoressa? Il cammino che dobbiamo intraprendere, el camino de Ida, è … Continua a leggere Solo per Ida Brown

Cerco un padre che in acqua è una balena. Surreale e geniale l’esordio di Steinbeck

di Corrado Premuda La famiglia, con tutte le articolate relazioni tra i suoi componenti, con il ventaglio di possibilità del binomio amore e odio, con il suo irresistibile potere protettivo che spesso e volentieri si trasforma in una ragnatela fatale, è uno dei terreni ancora molto fertili della narrativa. In particolare il rapporto genitori – figli viene declinato e lavorato da un gran numero di … Continua a leggere Cerco un padre che in acqua è una balena. Surreale e geniale l’esordio di Steinbeck

La tanto agognata felicità di un certo Mortimer van Teender

“Quel detrito era una spina nel fianco, un clistere d’aceto caldo, il gomito del vicino a teatro; masticare un pugno di mandorle amare, un cliente in fila che acquista l’ultima fetta di torta che pregustavate nella vetrinetta; l’ultimo omnibus notturno che vi sfreccia davanti.” Continua a leggere La tanto agognata felicità di un certo Mortimer van Teender