Cerco un padre che in acqua è una balena. Surreale e geniale l’esordio di Steinbeck

di Corrado Premuda La famiglia, con tutte le articolate relazioni tra i suoi componenti, con il ventaglio di possibilità del binomio amore e odio, con il suo irresistibile potere protettivo che spesso e volentieri si trasforma in una ragnatela fatale, è uno dei terreni ancora molto fertili della narrativa. In particolare il rapporto genitori – figli viene declinato e lavorato da un gran numero di … Continua a leggere Cerco un padre che in acqua è una balena. Surreale e geniale l’esordio di Steinbeck

La tanto agognata felicità di un certo Mortimer van Teender

“Quel detrito era una spina nel fianco, un clistere d’aceto caldo, il gomito del vicino a teatro; masticare un pugno di mandorle amare, un cliente in fila che acquista l’ultima fetta di torta che pregustavate nella vetrinetta; l’ultimo omnibus notturno che vi sfreccia davanti.” Continua a leggere La tanto agognata felicità di un certo Mortimer van Teender

Mappe, disegni e simboli del “Nome della rosa”

Nel suo primo romanzo “Il nome della rosa”, Umberto Eco costruisce un mondo narrativo pieno di dettagli. L’autore è affascinato dal concetto di microcosmo, come dimostra con la descrizione dell’abbazia e della biblioteca. Eco immerge i lettori in prima persona mediante piante e descrizioni, combinando elementi della realtà e del simbolismo. Tuttavia, travolge con il caos finale, rinunciando a qualsiasi rappresentazione grafica e ordinata, come fosse un riflesso dell’irrazionalità dell’universo. Continua a leggere Mappe, disegni e simboli del “Nome della rosa”