“Annus Mirabilis”, il romanzo sulla peste del ‘600 di Geraldine Brooks
1666, la peste dilaga. La viltà e il coraggio degli uomini in un grandioso romanzo. Continua a leggere “Annus Mirabilis”, il romanzo sulla peste del ‘600 di Geraldine Brooks
1666, la peste dilaga. La viltà e il coraggio degli uomini in un grandioso romanzo. Continua a leggere “Annus Mirabilis”, il romanzo sulla peste del ‘600 di Geraldine Brooks
L’editor e traduttore debutta nel romanzo con “La casa mangia le parole”. «Bazlen è stato il primo scout moderno, anche se era un uomo antichissimo». Continua a leggere Luccone: «La rete stimola la scrittura ma il livello è basso. O bassissimo»
di Corrado Premuda La famiglia, con tutte le articolate relazioni tra i suoi componenti, con il ventaglio di possibilità del binomio amore e odio, con il suo irresistibile potere protettivo che spesso e volentieri si trasforma in una ragnatela fatale, è uno dei terreni ancora molto fertili della narrativa. In particolare il rapporto genitori – figli viene declinato e lavorato da un gran numero di … Continua a leggere Cerco un padre che in acqua è una balena. Surreale e geniale l’esordio di Steinbeck
“Quel detrito era una spina nel fianco, un clistere d’aceto caldo, il gomito del vicino a teatro; masticare un pugno di mandorle amare, un cliente in fila che acquista l’ultima fetta di torta che pregustavate nella vetrinetta; l’ultimo omnibus notturno che vi sfreccia davanti.” Continua a leggere La tanto agognata felicità di un certo Mortimer van Teender
La disobbedienza civile pone sempre chi la pratica al di fuori dello stato e del sistema di leggi all’interno delle quali agisce. Sin da Socrate che con il suo atto di disobbedienza mise il proprio corpo al di fuori non solo del sistema politico, ma dell’esistenza stessa. Continua a leggere Da Socrate ad Hannah Arendt, cos’è la disobbedienza civile
Guida alquanto profana, con tutta la sacralità del caso, tra il serio e il faceto, dei caffè ‘letterari’ di Trieste. Continua a leggere Guida ai Caffè ‘letterari’ di Trieste
Che cos’è un fascista e come governa anche quando in uno stato non imperasse un regime fascista. Continua a leggere Padre padrone
Cogli l’attimo. Già; più o meno; ché a voler essere pignoli la traduzione di ‘carpe diem’ è sempre stata mal intesa: caso più unico che raro, l’adattamento rende più chiarezza nell’inglese ‘seize the day’. Continua a leggere Trent’anni d’angolazioni diverse, cogliendo l’attimo
Nel suo primo romanzo “Il nome della rosa”, Umberto Eco costruisce un mondo narrativo pieno di dettagli. L’autore è affascinato dal concetto di microcosmo, come dimostra con la descrizione dell’abbazia e della biblioteca. Eco immerge i lettori in prima persona mediante piante e descrizioni, combinando elementi della realtà e del simbolismo. Tuttavia, travolge con il caos finale, rinunciando a qualsiasi rappresentazione grafica e ordinata, come fosse un riflesso dell’irrazionalità dell’universo. Continua a leggere Mappe, disegni e simboli del “Nome della rosa”
Ballard ha sempre negato che il proprio lavoro fosse guidato da una qualche rovina esistenziale o dalla negatività; sono, come dichiarò, “metafore estreme”, un ammonimento su ciò che si potrebbe trovare proprio dietro l’angolo del nostro presente. Continua a leggere La musica influenzata dalle distopie letterarie di J. G. Ballard
È con piena cognizione di causa che il presidente degli Stati Uniti dà l’ordine di commettere quello che resta finora il più grande crimine di guerra della Storia. Continua a leggere Hiroshima, mon frère