La struttura del tempo

di Andrea Porcelluzzi L’opera di Giorgio De Santillana esplora l’ipotesi del mito come radice del pensiero scientifico. Forse tra migliaia di anni lo stesso stupore che oggi ci prende davanti alla rozza imponenza di Stonehenge o percorrendo le navate di Notre-Dame de Chartres lo vivremo di fronte al modulo lunare della missione Apollo 11. Ci meraviglieremo che popoli antichi compissero viaggi astrali usando un computer … Continua a leggere La struttura del tempo

Lui ritornerà?

di Costanzo Colombo Reiser La resistenza tedesca è il perno attorno a cui ruota il gioco di strategia Through the Darkest of Times, ambientato nella Germania hitleriana tra il 1933 e il 1945 ma concepito avendo in mente questi anni di “populismi”. Ne parliamo con il designer Jörg Friedrich. “Prima del ’33, il ridicolo saluto nazista era considerato una barzelletta. Ma presto smettemmo di ridere. … Continua a leggere Lui ritornerà?

Valori occidentali?

di Marco Aime Integrazione. Questa è la parola chiave, usata troppo spesso, senza che ci si renda pienamente conto del suo significato reale. Il verbo “integrare” significa, nella sua accezione principale, «rendere integro o intero». Integrare significa quindi rendere un qualcosa di diverso conforme all’intero, renderlo simile. Un’operazione del genere si fonda però su di un presupposto ineluttabile: deve esistere un intero. Se voglio integrare, … Continua a leggere Valori occidentali?

Walter Benjamin. Il labirinto

di Roberto Gilodi “Il labirinto è la patria dell’esitazione. La via di chi teme di arrivare alla meta traccerà, facilmente, un labirinto. Così fa l’istinto negli episodi che precedono la sua soddisfazione. Ma così fa anche l’umanità (la classe) che non vuol sapere dove andrà a finire.” Da “Parco centrale” in Angelus Novus , Einaudi, Torino 1962, p. 131 Il labirinto. Ma che figura è … Continua a leggere Walter Benjamin. Il labirinto

Si è aperto il XXX Salone Internazionale del Libro di Torino

di Nicola Lagioia Questo articolo è uscito su La Stampa, che ringraziamo. Da qualche parte, sotto il cielo Torino, dev’essere nascosto il segreto del Salone del Libro. Benché si tratti della più popolare manifestazione italiana che abbia al proprio centro l’editoria libraria, e una delle più importanti in Europa, non si capisce altrimenti come mai una fiera commerciale sia capace di attirare a sé tante … Continua a leggere Si è aperto il XXX Salone Internazionale del Libro di Torino

Perchè si pubblicano tanti libri in Italia se quasi nessuno li legge?

di MarcusBroadBean Ci si lamenta spesso dello stato dell’editoria in Italia, con le principali problematiche che potrebbero essere riassunte con: troppe pubblicazioni, troppi pochi lettori. Che si pubblichino troppi libri è una cosa che in molti continuano a ribadire da tempo, specialmente considerando che al contrario le vendite sono ai minimi storici (la stragrande maggioranza dei libri usciti non arriva alle 500 copie). Ma siamo … Continua a leggere Perchè si pubblicano tanti libri in Italia se quasi nessuno li legge?

Che brutto vizio strizzare il passato

di Riccardo Bocca La tv generalista, timorosa del presente, si rifugia nella memoria. Spremendola, però, invece di coglierne il senso storico. Non ha senso chiamarla prudenza, perché prudenza non è. E neppure timore, si può definire, questa smania implicita nella televisione generalista di rifiutarsi di guardare al futuro. È proprio, scusate per l’irruenza, vigliaccheria. Strisciante, insolente, priva di qualsivoglia giustificazione logica o culturale, figlia di cinismi atavici … Continua a leggere Che brutto vizio strizzare il passato

Apocalittico sarà lei. Intervista a Umberto Eco

di Daniela Panosetti Assenza di confronto critico, appiattimento sul presente, mancanza di adeguati filtri all’eccesso informativo. I punti critici del web e in generale dell’attuale temperie culturale secondo Umberto Eco. “Apocalittico” sì, ma solo a metà. Un cura infatti c’è: passare dall’indiscriminata presa di parola a una consapevole “presa” di memoria. Una semplice etichetta, persino un po’ furba, nata dall’esigenza di trovare una sintesi fulminante … Continua a leggere Apocalittico sarà lei. Intervista a Umberto Eco

Perché odiamo la poesia

di Nicolò Porcelluzzi E perché la amiamo: un dialogo a distanza tra Ben Lerner e Franco Fortini. Di poesia so di non sapere, vorrei sapere ancora meno: forse vorrei saperne tutto. L’ho capito leggendo Odiare la poesia di Ben Lerner e I confini della poesia di Franco Fortini. Lerner e Fortini presentano uno schema di divergenze e affinità così fitto da intrappolare qualsiasi tentativo equilibrato … Continua a leggere Perché odiamo la poesia

L’editor Pavese, più interessato ai classici e ai saggi che ai romanzi

di Mario Baudino Un approfondimento, ricco di aneddoti, dedicato al lato meno noto di Cesare Pavese dove, in parallelo con la propria scrittura, lo si vede intento a organizzare quella degli altri dalla scrivania di una casa editrice, l’Einaudi degli inizi. Allora come ora, un editor di narrativa poteva avere ogni tanto la tentazione di ribellarsi. Se poi si chiamava Cesare Pavese, immensa capacità di … Continua a leggere L’editor Pavese, più interessato ai classici e ai saggi che ai romanzi