Le storie ci aiutano a vivere

di Mario Barenghi Nella storia letteraria italiana ha avuto in passato largo corso il termine religioso «conversione», usato spesso e volentieri in senso metaforico. Da qualche decennio in qua la storia della cultura registra una diffusione straordinaria del traslato di origine automobilistica turn, «svolta». Non sarebbe male, una volta, interrogarsi sulle implicazioni, volontarie e non, di un immaginario che visualizza lo sviluppo delle ricerche in … Continua a leggere Le storie ci aiutano a vivere

Ormai il trash abita tra noi

di Gianmatteo Pellizzari Il pacchiano e il mainstream hanno accorciato le distanze sino a confondersi. Una promiscuità inesorabile, che nell’arco di pochi decenni ha assunto le sembianze fatali di un fagiano: come i capelli del presidente Usa. Se il Presidente degli Stati Uniti, che è il Presidente degli Stati Uniti, esibisce un fagiano (vivo) al posto dei capelli, battaglie da combattere non ce ne sono più: … Continua a leggere Ormai il trash abita tra noi

La carne è triste, ahimè, e ho letto tutti i libri

di Antonio Prete È un verso di Mallarmé, che nella sua lingua suona: La chair est triste, hélas! Et j’ai lu tous les livres. Apre Brise marine (Brezza marina), poesia scritta dal poeta nel 1865, a ventitré anni. Un verso, dunque, della prima stagione del poeta, una stagione ancora tutta segnata dall’entusiasmo per le Fleurs du mal di Baudelaire (la cui seconda edizione era uscita … Continua a leggere La carne è triste, ahimè, e ho letto tutti i libri

Francesca “Edera” De Giovanni

da Redazione Downtobaker «Queste camicie nere… fra qualche anno dovranno scomparire». Con questa frase rivolta ad un gerarca fascista incomincia nel gennaio del 1943 la resistenza di Francesca Edera De Giovanni. È una ragazza di 20 anni. Cresciuta povera in un paesino, vicino Bologna, Monterenzio, allevata a pane e socialismo dal padre mugnaio, a servizio sin da ragazzina nelle case di borghesucci pretenziosi. Sarà un … Continua a leggere Francesca “Edera” De Giovanni

Che io vadi

di Umberto Eco

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Sto sfogliando con qualche mese di ritardo “Comunque anche Leopardi diceva le parolacce” di Giuseppe Antonelli (Mondadori € 12), dove ci si occupa dell’italiano scorretto, di quello corretto, di come strafalcioni che ci fanno inorridire tipo “che io vadi” esistessero in autori classici, di come sia lecito usare talora parole inglesi ma sciocco parlare di “Jobs act”, di come professori troppo puristi correggano i ragazzi che scrivono “passano molte macchine” in “circolano molte macchine” e “non facevo i compiti” in “non eseguivo i compiti” (facendo perdere tempo e senso della lingua parlata ai loro alunni). E di tante altre cose.

Non poteva mancare un capitolo sul declino del congiuntivo, e anche nelle canzoni, se Ligabue canta “può darsi che non sia tutto come lo sognavi tu”, Celentano canta “ma non vorrei che tu… stai già pensando a un altro uomo”. Per un seminario di scrittura tenuto anni fa a Bologna, avevo proposto una regola per sapere quando si deve usare l’indicativo o il congiuntivo. continua a leggere…

Reputazione. Non resta che esibirci

di Marco Belpoliti L’ultima cosa che impariamo nella vita, ha scritto una volta George Eliot, è l’effetto che facciamo agli altri. Eppure nell’età dei social network questo è diventato una delle cose più importanti. Come ci ricorda la filosofa Gloria Origgi in La reputazione (Università Bocconi Editore, pp. 209, € 18), possediamo due Io, che ci condizionano, sia per quello che siamo sia per come … Continua a leggere Reputazione. Non resta che esibirci

Chi trova tiene (Milano)

da Redazione Downtobaker

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Continua la nostra missione alquanto romantica, quasi una caccia al tesoro, che abbiamo chiamato Chi trova tiene. Essa si propone di recuperare titoli classici della letteratura mondiale, che poi lasciamo in giro per qualche fortunato lettore – o, soprattutto, non lettore – che li trovasse. Nella speranza che un non lettore inizi proprio da uno dei nostri libri abbandonati  la sua nuova, meravigliosa esperienza di vita da lettore. Questa settimana siamo stati a Milano per partecipare a Tempo di Libri 2017; abbiamo approfittato del (poco) tempo libero per perseguire la nostra indole filantropica. Buona lettura!

ps. Se doveste essere tra coloro che hanno ritrovato continua a leggere…

Tutti i racconti di Virginia Woolf

da redazione “Oggetti solidi” comprende tutti i racconti e le prose brevi di Virginia Woolf, molti di cui da tempo inediti in Italia. Storie che hanno al centro il ruolo della donna, l’incomunicabilità, la fugacità delle emozioni, l’amore per la vita e per l’indicibile. Adeline Virginia Woolf, questo il nome completo, è stata una delle più importanti autrici e saggiste inglesi della prima metà del … Continua a leggere Tutti i racconti di Virginia Woolf

Umberto Eco: il ricordo di Piero Angela

di Piero Angela Tantissimo è stato detto su Umberto Eco in occasione della sua scomparsa: nessuno però ha parlato del suo impegno con il CICAP (il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze). Aveva accettato di apparire nel nostro Comitato come Membro Onorario, così come avevano fatto altri personaggi molto speciali: Rita Levi-Montalcini, Margherita Hack, Giuliano Toraldo di Francia, Carlo Rubbia, Umberto Veronesi… … Continua a leggere Umberto Eco: il ricordo di Piero Angela

Sapere di greco e di latino

di Nunzio La Fauci “Il signor Vladimir, aggiustandosi la cravatta, osservò Verloc nello specchio sopra il camino. – Ho l’impressione lei conosca abbastanza bene il gergo socialrivoluzionario, – disse in tono sprezzante. – «Vox et»… Ma, il latino, l’ha mai studiato? – No, – ringhiò Verloc. – Pretendeva lo sapessi? Io appartengo alla massa. E chi sa il latino? Solo poche centinaia di imbecilli, incapaci … Continua a leggere Sapere di greco e di latino

Gli o le: niente confusione sul sesso

di Mariangela Galatea Vaglio “Ho visto Lisa a pranzo e gli ho detto di venire stasera. Passo da Elena e gli porto il modulo da firmare.” Ragazzi, chiariamo una cosa: nel mondo moderno c’è già abbastanza confusione sull’argomento sesso: per piacere, non peggiorate la situazione. In Italiano esistono due pronomi personali complemento ben distinti per indicare “a lui” e “a lei”. Si tratta di “gli” … Continua a leggere Gli o le: niente confusione sul sesso