La cultura è pericolosa?
Leggendo 1984 proverete un senso di angoscia. Non un sentimento positivo, ma un sentimento altrettanto forte e potente: la ribellione. Continua a leggere La cultura è pericolosa?
Leggendo 1984 proverete un senso di angoscia. Non un sentimento positivo, ma un sentimento altrettanto forte e potente: la ribellione. Continua a leggere La cultura è pericolosa?
Una vita veramente oltre i confini, quella di Umberto Eco: acrobata della parola, ironico, critico, ludico e magnetico. Non si contano gli aggettivi da poter accostare al suo nome. E nessuno di questi lo definisce completamente. Eco è sempre oltre e altrove. Continua a leggere L’alter Eco. Umberto, lo storico delle idee
Due popoli imparentati tra loro a milioni. Oggi c’è un’invasione, l’Europa è in allarme. Ma è dal ’14 che l’Ucraina è in guerra: dov’era la politica in questi otto anni? Oggi per la prima volta dal ’45 la guerra non è più una cosa che riguarda gli altri. Continua a leggere La fragile frontiera tra noi e l’orrore
Un tribunale che non permise a un popolo di condannare i propri criminali, facendo di quel popolo intero un criminale, con i risultati che oggi vediamo. Un tribunale che non processò nessuno dei militari occidentali che pure, si conoscevano i nomi, non disdegnarono di partecipare alle violenze sulle donne, si girarono dall’altra parte quando gli interpreti chiedevano di salvare la propria famiglia dal genocidio che si preparava. Continua a leggere La (pen)ultima guerra in Europa
Lettera aperta di un insegnate contro la televisione-spazzatura italiana. Continua a leggere Io vi accuso!
Nel romanzo «L’idiota» si dice che il principe Myškin abbia pronunciato la famosa frase, ma quando qualcuno (il giovane Ippolit) gliene chiede conferma, ad alta voce, quasi prendendolo in giro per l’ingenuità della frase e attribuendola alla sua condizione di innamorato: «È vero, Principe, che Lei una volta ha detto che la bellezza salverà il mondo?» Continua a leggere La bellezza salverà il mondo?
Un giusto contributo della città ospite per troppo tempo destinato all’oblio anche a causa della politica culturale del Fascismo, che aveva nei fatti imposto la cancellazione di ogni legame tra Trieste e il suo entroterra naturale della Mitteleuropa. Continua a leggere Di statue giuste o sbagliate a Trieste
Raffinato intellettuale militante, ideologo, dirigente e poi segretario del Partito comunista italiano. Continua a leggere Gramsci
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Pensate di sentire al telefono, dopo anni, una voce che ha riempito la vostra infanzia. Una voce calda e melodiosa, che cantava ritornelli per voi indimenticabili e raccontava di eroi a cartoni animati con cui siete cresciuti. Grazie a quelle canzoni avete riso, vi siete emozionati, avete pianto, a volte vi siete pure innamorati! Ebbene con quella voce, così familiare… Continua a leggere Riccardo Zara e I Cavalieri del Re
Non esiste più nessuna bolla social, se il palinsesto è unico. Infatti, non esiste più alcun social. Bisognerà attendere il metaverso, per osservare se ancora, in questi anni strepitosamente rivoluzionari, marchiati a fuoco e aria da un virus che scorrazza per l’intero globo, se ancora esiste una capacità di andare in senso artesiano ovunque ci si presenti una superficie. Ogni device è esausto, dal libro al disco al film. Continua a leggere Il palinsesto unico
Non ci sarebbe solo una forma linguistica imposta da un regime, ma anche un’altra che la democrazia le ha giustapposto con i suoi mezzi non più totalitari. Continua a leggere Lei, voi, schwa, ambaradan