I traduttori sono ladri innamorati

di Federica Arnoldi Traduttori, scrittori, studiosi e professionisti dell’editoria tutta si sono dati appuntamento a Urbino nell’ultimo weekend di settembre per la XII edizione delle Giornate della traduzione letteraria, a cura di Ilide Carmignani e Stefano Arduini. Il calendario, molto fitto, prevedeva presentazioni, tavole rotonde e seminari su tematiche specifiche del mestiere in tutte le sue declinazioni, dai modi del tradurre alla figura professionale del … Continua a leggere I traduttori sono ladri innamorati

That’s the Storytelling, baby

di Terry Passanisi Cioè, fatemi capire. In pratica, questo cosiddetto “storytelling”, tanto abusato di questi tempi, fuori luogo, subdolo e spietato, imprescindibile oramai sia per la politica che nella cronaca giornalistica, non sarebbe altro, tradotto nell’italico idioma, che “la favola dei lacrimoni a tutti i costi”? Quello che indigna maggiormente, almeno me, è che nella tragedia incommentabile di un giovane morto ammazzato in vacanza da … Continua a leggere That’s the Storytelling, baby

Perché alla letteratura si chiede di impoverirsi, mentre altri media narrativi (il cinema, le serie tv, i videogiochi) continuano ad arricchirsi?

di Giulio Mozzi [A questo mio articolo ha risposto Alessio Cuffaro qui. Ho commentato l’articolo di Cuffaro qui. Valentina Durante ha dato un’interessante svolta alla discussine qui. Edoardo Zambelli ha precisato alcune cose qui]. Per ragioni private che non sto qui a contarvi frequento assai poco la televisione (la guardo, talvolta, la mattina presto, nelle camere d’albergo), ancora meno il cinema (l’ultima volta che entrai … Continua a leggere Perché alla letteratura si chiede di impoverirsi, mentre altri media narrativi (il cinema, le serie tv, i videogiochi) continuano ad arricchirsi?

Aiutiamoli a casa loro

di Massimo Mantellini

renzisalvini

Finalmente un problema squisitamente di comunicazione. Nel suo libro (e nelle polemiche di oggi sui social) Matteo Renzi cita un famoso slogan leghista anti migranti. L’intento è chiaramente quello di una citazione polemica e avversativa nella quale il “davvero” dovrebbe essere il segno della propria diversità. Probabilmente le frasi intere del libro e soprattutto il contesto nel quale sono inserite potevano risultare lievemente fastidiosi (lo slogan leghista è una delle cose più tetre che i tetri leghisti abbiano prodotto in questi anni) eticamente fragili ma in qualche maniera argomentate. Ma negli ambienti digitali una sola di quelle frasi, isolata intenzionalmente dal contesto dagli stessi strateghi dell’ex premier che ne hanno quotato solo la parte più incisiva, ha trasformato il pensiero di Renzi da una idea molto discutibile e discretamente imbarazzante in un vero e proprio slogan reazionario. continua a leggere…

Stupido, metti via quel telefonino

di Umberto Eco Filmare o fotografare, per poi magari caricare il tutto in Rete. Ormai molte persone non pensano ad altro quando assistono a un evento. E così rinunciano a capire che cosa sta succedendo davvero davanti ai loro occhi. Qualche tempo fa, all’Accademia di Spagna di Roma, stavo tentando di parlare, ma una signora mi sbatteva in faccia una luce accecante (per poter azionare … Continua a leggere Stupido, metti via quel telefonino

L’importanza di perdersi nel bosco

di Giovanna Zoboli Dopo l’attentato di Manchester, nel quale al termine di un concerto di Ariana Grande sono rimasti uccisi numerosi ragazzi la maggior parte dei quali ancora minorenni, come dopo ogni atto di terrorismo su media e social network è circolata la domanda “Come spiegare gli attentati ai bambini”. Famiglia Punto Zero, social di promozione culturale della genitorialità e approfondimenti tematici sulla famiglia, ha … Continua a leggere L’importanza di perdersi nel bosco

Nell’era dei social, il “momento di gloria” dell’invidia, il vizio capitale più duro da confessare

di Ilaria Gaspari Dopo le riflessioni su accidia, gola e lussuria, su ilLibraio.it la scrittrice Ilaria Gaspari torna a confrontarsi con i vizi capitali: l’invidia è il più duro da confessare, il più ripugnante, il più difficile da tramutare in un motivo di orgoglio – l’unico, anzi, per cui questa metamorfosi sia così dolorosamente impossibile… Ho letto da qualche parte che la miglior materia letteraria … Continua a leggere Nell’era dei social, il “momento di gloria” dell’invidia, il vizio capitale più duro da confessare

Leoni da tastiera

di Andrea Girolami La politica e i social network vogliono risolvere il problema dell’odio in rete eliminando l’anonimato. Ma davvero la nostra identità digitale è identica a quella reale? Internet Warriors è una delle cose più belle viste online negli ultimi mesi. Il documentario prodotto dal Guardian è un approfondimento semplice ma inedito sul “vero volto” di quelli che online, spesso erroneamente, vengono definiti troll. … Continua a leggere Leoni da tastiera

(Di menti) Ne uccide più il ‘clickbait’ che il terrorismo

di Terry Passanisi Prima di tutti quanti gli altri, dovrebbe essere l’informazione a smetterla di cercare clamore, la notizia ad effetto a tutti i costi con il solo scopo di ottenere qualche copia venduta e qualche visualizzazione Internet in più; un inseguimento sfrenato, senza scrupoli, di maggiori introiti pubblicitari. L’effetto comprovato è solo quello di creare un’insana psicosi nelle masse, senza ponderare la grave responsabilità … Continua a leggere (Di menti) Ne uccide più il ‘clickbait’ che il terrorismo

Disattivare le notifiche è il primo passo per non perdere tempo

di Oliver Burkeman Oggi tutti si lamentano delle distrazioni che comporta la tecnologia digitale, e giustamente, dato che il problema è reale. Come passiamo le nostre giornate, dice la saggista Annie Dillard, è come passiamo la nostra vita, e se dedichiamo troppo tempo a leggere email inutili, o ancora più inutili diatribe su Twitter, rischiamo di morire pieni di rimpianti. Ma mi sono accorto che … Continua a leggere Disattivare le notifiche è il primo passo per non perdere tempo