Leggere con l’orecchio

di Nadia Fusini Se esiste la letteratura non possono non esistere la storia e la critica della letteratura. E dunque, chi si applica a mettere in sequenza i suoi frutti, e chi si dedica al loro giudizio. Alla loro interpretazione. Chi opera per coglierne il senso nascosto, o profondo. O per decifrare nel suo specchio le verità dell’epoca con la quale la letteratura intrattiene rapporti … Continua a leggere Leggere con l’orecchio

Ma quali biblioteche d’Egitto… Trieste!

di Terry Passanisi Fin da quando sono stato in grado di leggere ho frequentato, grazie al germe trasmessomi da compagni di scuola giusti, più che ogni altro luogo (sale giochi Coin-op a parte), moltissime biblioteche. Sono sicuro di avere sviluppato un bel senso critico, piuttosto fondato, sulla loro utilità e quanto – sempre se – funzionino bene, nel pieno rispetto delle esigenze dei loro voraci … Continua a leggere Ma quali biblioteche d’Egitto… Trieste!

Lui ritornerà?

di Costanzo Colombo Reiser La resistenza tedesca è il perno attorno a cui ruota il gioco di strategia Through the Darkest of Times, ambientato nella Germania hitleriana tra il 1933 e il 1945 ma concepito avendo in mente questi anni di “populismi”. Ne parliamo con il designer Jörg Friedrich. “Prima del ’33, il ridicolo saluto nazista era considerato una barzelletta. Ma presto smettemmo di ridere. … Continua a leggere Lui ritornerà?

Walter Benjamin. Il labirinto

di Roberto Gilodi “Il labirinto è la patria dell’esitazione. La via di chi teme di arrivare alla meta traccerà, facilmente, un labirinto. Così fa l’istinto negli episodi che precedono la sua soddisfazione. Ma così fa anche l’umanità (la classe) che non vuol sapere dove andrà a finire.” Da “Parco centrale” in Angelus Novus , Einaudi, Torino 1962, p. 131 Il labirinto. Ma che figura è … Continua a leggere Walter Benjamin. Il labirinto

Si è aperto il XXX Salone Internazionale del Libro di Torino

di Nicola Lagioia Questo articolo è uscito su La Stampa, che ringraziamo. Da qualche parte, sotto il cielo Torino, dev’essere nascosto il segreto del Salone del Libro. Benché si tratti della più popolare manifestazione italiana che abbia al proprio centro l’editoria libraria, e una delle più importanti in Europa, non si capisce altrimenti come mai una fiera commerciale sia capace di attirare a sé tante … Continua a leggere Si è aperto il XXX Salone Internazionale del Libro di Torino

Perchè si pubblicano tanti libri in Italia se quasi nessuno li legge?

di MarcusBroadBean Ci si lamenta spesso dello stato dell’editoria in Italia, con le principali problematiche che potrebbero essere riassunte con: troppe pubblicazioni, troppi pochi lettori. Che si pubblichino troppi libri è una cosa che in molti continuano a ribadire da tempo, specialmente considerando che al contrario le vendite sono ai minimi storici (la stragrande maggioranza dei libri usciti non arriva alle 500 copie). Ma siamo … Continua a leggere Perchè si pubblicano tanti libri in Italia se quasi nessuno li legge?

Perché odiamo la poesia

di Nicolò Porcelluzzi E perché la amiamo: un dialogo a distanza tra Ben Lerner e Franco Fortini. Di poesia so di non sapere, vorrei sapere ancora meno: forse vorrei saperne tutto. L’ho capito leggendo Odiare la poesia di Ben Lerner e I confini della poesia di Franco Fortini. Lerner e Fortini presentano uno schema di divergenze e affinità così fitto da intrappolare qualsiasi tentativo equilibrato … Continua a leggere Perché odiamo la poesia

L’editor Pavese, più interessato ai classici e ai saggi che ai romanzi

di Mario Baudino Un approfondimento, ricco di aneddoti, dedicato al lato meno noto di Cesare Pavese dove, in parallelo con la propria scrittura, lo si vede intento a organizzare quella degli altri dalla scrivania di una casa editrice, l’Einaudi degli inizi. Allora come ora, un editor di narrativa poteva avere ogni tanto la tentazione di ribellarsi. Se poi si chiamava Cesare Pavese, immensa capacità di … Continua a leggere L’editor Pavese, più interessato ai classici e ai saggi che ai romanzi

Non serve maltrattarsi per essere felici

da Redazione Downtobaker “Addio tristezza! Dalle neuroscienze un nuovo metodo per guarire dalla ‘depressione moderna’” di Michel Lejoyeux affronta la delicata differenza tra la tristezza e la vera depressione, fornendo un metodo per affrontarle entrambe. Un capitolo del libro dedicato al tema del “burn out”. La parola “depressione” viene spesso usata impropriamente per indicare un generico senso di tristezza ben diverso dalla vera e propria … Continua a leggere Non serve maltrattarsi per essere felici

Le storie ci aiutano a vivere

di Mario Barenghi Nella storia letteraria italiana ha avuto in passato largo corso il termine religioso «conversione», usato spesso e volentieri in senso metaforico. Da qualche decennio in qua la storia della cultura registra una diffusione straordinaria del traslato di origine automobilistica turn, «svolta». Non sarebbe male, una volta, interrogarsi sulle implicazioni, volontarie e non, di un immaginario che visualizza lo sviluppo delle ricerche in … Continua a leggere Le storie ci aiutano a vivere