L’acqua e l’argilla
Alcune pagine a proposito di “Come è” di Samuel Beckett. Continua a leggere L’acqua e l’argilla
Alcune pagine a proposito di “Come è” di Samuel Beckett. Continua a leggere L’acqua e l’argilla
In occasione del Centenario della nascita di José Saramago, la rivista culturale «FuoriAsse – Officina della cultura» ha realizzato, in allegato al nuovo numero, il Dossier a lui dedicato. Continua a leggere Il valore della scrittura in Josè Saramago
Decadenza e follia nel nuovo romanzo di Claudia Grande per Il Saggiatore. Continua a leggere Bim Bum Bam Ketamina, coriandoli nel crepuscolo di Claudia Grande
Il nuovo romanzo noir di Christian Cantelli Podestà, in cui si racconta di un vero e proprio angelo della morte. Continua a leggere Panini al prosciutto. Storia di un’assassina: quando il dolore uccide
Uno in diviso, Alcide Pierantozzi(Bompiani, 2022) «No, non ci sono mai piaciute le cose belle. Io, Taiwo, per noi due la bellezza era una: quella. Quel ribrezzo, quella porcheria, quella ripugnanza.» ? Uno in diviso – il romanzo che ha segnato l’esordio di Alcide Pietrantozzi – è un libro che ha già assunto diverse forme e vissuto diverse vite. Uscito per la prima volta nel… Continua a leggere “Uno in diviso”, un esperimento filosofico
Nel corso dell’ultimo secolo, innumerevoli traduttori hanno lottato con la famosa frase di apertura: Longtemps, je me suis couché de bonne heure. Parfois, à peine ma bougie éteinte, mes yeux se fermaient si vite que je n’avais pas le temps de me dire: «Je m’endors.» Continua a leggere Proust in ‘Translation’
In fin dei conti, che cosa potrebbe andare peggio rispetto al 2022? Potremmo dimenticarci di riciclare il cartone della pizza. Continua a leggere Il Biblioroscopo 2023
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C’è una cosa che voglio dire di Pynchon prima che me ne dimentichi: Pynchon è forever young, l’eterno ragazzo della letteratura americana; cioè la sua verve narrativa è paragonabile a quella di un adolescente. Prendete ad esempio “Vizio di forma”, il romanzo è uscito nel 2009: Pynchon allora aveva superato i settanta, eppure, leggendo il libro, si ha la sensazione… Continua a leggere Vizio di forma, di Thomas Pynchon
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In un panorama editoriale saturo di pubblicazioni, che per eccesso di titoli in uscita rischiano di soffocare la qualità a discapito della quantità, esistono ancora isole felici. Scritture radicali, che non hanno paura di guardare in faccia l’abisso, e che si consegnano volentieri agli artigli dei propri demoni: perché la scrittura non è mai terapeutica, come scrive Michele Mari: alcuni… Continua a leggere Illusioni ritrovate: “L’abisso personale di Abn Al–Farabi e altri racconti dell’orrore astratto”, l’esordio di Claudio Kulesko (una rubrica a cura di O. Suboh)
Per presentare la letteratura inizio novecentesca viene spontaneo giocare la carta del modernismo, che pure non è esente da effetti collaterali: riduttiva o sbrigativa, raggruma sotto una sola nube concettuale una serie di nomi che hanno sì condiviso esperienze simili, ma che hanno dato alle loro creazioni artistiche la forma singolare che discendeva dal loro singolare pensiero. Autori come Virginia Woolf, James Joyce, Italo Svevo,… Continua a leggere Non è un mondo per vecchi: romanzieri modernisti e teatro
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Per raccontare Alla ricerca del tempo perduto di Marcel Proust – ancora?, non bastano già le decine di libri scritti?, o articoli e monografie al seguito? – si potrebbe partire da una dichiarazione di poetica applicata dello stesso scrittore francese, quando riflette su alcune pericolose tendenze estetiche del suo tempo. Esiste una pericolosa sopravvalutazione della critica ai danni della creazione:… Continua a leggere La ricerca proustiana del tempo perduto come meditazione trascendentale (a cura di Omar Suboh)