Analfabeti funzionali, il dramma italiano

di Elisa Murgese Chi sono e perché il nostro Paese è tra i peggiori. Sono capaci di leggere e scrivere, ma hanno difficoltà a comprendere testi semplici e sono privi di molte competenze utili nella vita quotidiana. Nessuna nazione in Europa, a parte la Turchia, ne conta così tanti. Tutti i numeri per capire la dimensione di un fenomeno spesso sottovalutato. Hanno più di 55 … Continua a leggere Analfabeti funzionali, il dramma italiano

L’avventurosa storia del piuttosto (e del piuttosto che)

di Mariangela Galatea Vaglio Pensateci: dovendo dare una alternativa secca, dite: “O la va o la spacca!” oppure “O la va piuttosto che la spacca!”? La prima, vero? Ecco, vi siete risposti da soli. La storia del piuttosto in italiano è una di quelle curiose vicende che ricordano le biografie di certi fanciulli nati bene che con il tempo cambiano strada, forse si fanno traviare … Continua a leggere L’avventurosa storia del piuttosto (e del piuttosto che)

Non sanno scrivere. Sarà perché non sanno leggere?

di Andrea Tolu A meno che non siate reduci da un periodo di astinenza volontaria da tutti i mezzi di informazione, avrete sicuramente sentito parlare dell’appello del Gruppo di Firenze a governo e istituzioni, nel quale 600 studiosi, provenienti da ogni campo del sapere, denunciano lo stato penoso del livello di italiano tra gli studenti. Per rimediare al degrado dell’italiano tra i giovani, la soluzione … Continua a leggere Non sanno scrivere. Sarà perché non sanno leggere?

Scrivere un brutto romanzo

di Massimo Mantellini Scrivere bene è iniziare a pensare bene. Simone Weil Non mi piace l’ironia sugli italiani che hanno un romanzo nel cassetto. Trovo che avere un romanzo nel cassetto non sia male. Non mi pare ci siano molte ragione di essere presi in giro per questo. E invece quando leggo simili accenni a questa nostra caratteristica nazionale ne sento parlare sempre con i … Continua a leggere Scrivere un brutto romanzo

Abbiamo bisogno di poesia

di Nadia Terranova Rovesciamo subito un luogo comune: la poesia vende. Lo racconta con orgoglio Mariagrazia Mazzitelli, direttrice editoriale di Salani, la cui collana “Poesie per giovani innamorati” ha superato le duecentocinquantamila copie e propone adesso Il cuore in libertà, versi di Emily Dickinson a cura di Nicola Gardini in una nuova traduzione attenta al suono di ogni sillaba e con una grafica elegante in … Continua a leggere Abbiamo bisogno di poesia

‘Se potrei’ e altri orrori: come si usano i verbi

di Mariangela Galatea Vaglio Oh davvero, il verbo è tutto. Volete fare una frase? Ci vuole un verbo. Voi mi direte: “No, guarda, ci stanno pure le frasi senza verbo.” Il che è vero, ma poi vedremo che magari un verbo, in qualche modo, ce l’hanno pure loro. Quindi, il verbo, dicevamo. Il verbo, nelle frase, fa tutto. Senza, è come fare un aperitivo senza … Continua a leggere ‘Se potrei’ e altri orrori: come si usano i verbi

Quante poetesse dimenticate nella storia della letteratura

da Redazione Downtobaker Nella storia della letteratura sono tante le poetesse dimenticate, a partire da Chiara Matraini, che ci fa tornare al Rinascimento italiano. O ancora, Paolina Secco Suardo Grismondi e Clotilde Marghieri… – L’approfondimento, in occasione dell’uscita di “Per seguire la mia stella” di Laura Bosio e Bruno Nacci. Donne mie che siete pigre, angosciate, impaurite,/ sappiate che se volete diventare persone/ e non … Continua a leggere Quante poetesse dimenticate nella storia della letteratura

… a cosa servono i puntini di sospensione

di Mariangela Galateo Vaglio. Sono una specie di epidemia. Un morbo che si diffonde e attacca anche chi pensavi ne fosse immune. Diplomati, laureati, gente che ha passato anni e anni nelle aule scolastiche e quindi dovrebbe avere ben chiari i fondamentali per scrivere un testo. Invece no: riempiono i loro scritti di puntini di sospensione al posto di punti o virgole. I puntini di … Continua a leggere … a cosa servono i puntini di sospensione

No, la lingua italiana non è sessista!

di Mariangela Galatea Vaglio In italiano, le parole sono maschili o femminili. Non è sessismo, è che la nostra lingua è strutturata così. Il nostro “papà” latino aveva anche il genere neutro, che indicava solitamente gli oggetti e talvolta i concetti astratti. In effetti, se ci pensate, è illogico che gli oggetti in italiano siano considerati maschi o femmine. Non c’è alcun reale motivo per … Continua a leggere No, la lingua italiana non è sessista!

Come si impara a scrivere? I consigli di Murakami

da Redazione Downtobaker Ne Il mestiere dello scrittore (Einaudi) Haruki Murakami, uno degli autori più amati al mondo, ma anche uno dei più riservati e irraggiungibili, condivide con i lettori le sue riflessioni sulla scrittura, racconta il proprio mestiere, spiega come nascono i suoi capolavori, ed elargisce consigli agli aspiranti scrittori. Murakami prende spunto da una serie di conferenze mai tenute in pubblico e, come … Continua a leggere Come si impara a scrivere? I consigli di Murakami

Gli scrittori stranieri adottano la nostra lingua

di Gennaro Rega Ben sapendo come i colleghi siano alla continua ricerca di spunti per percorsi di letture in classe, per tematiche pluridisciplinari da utilizzare nelle unità didattiche richieste dai nuovi programmi, e provino in ogni modo a coinvolgere gli studenti nella stretta attualità, mi è sembrato utile offrire qualche coordinata per orientarsi di fronte a un fenomeno culturale che neppure i più recenti manuali … Continua a leggere Gli scrittori stranieri adottano la nostra lingua