Fenomenologia del Jova Beach Party
Due spicci su Jovanotti e sul suo tour musicale nelle spiagge di tutta Italia, molto redditizio e poco ecosostenibile. Continua a leggere Fenomenologia del Jova Beach Party
Due spicci su Jovanotti e sul suo tour musicale nelle spiagge di tutta Italia, molto redditizio e poco ecosostenibile. Continua a leggere Fenomenologia del Jova Beach Party
In “1984” la televisione come la intendiamo noi non c’è. C’è uno strumento che si chiama così ma serve più a spiare nelle case che a trasmettere. C’è la radio. Soprattutto, nella famosa scena dei Due Minuti d’Odio, non c’è la televisione ma il cinema ed è al cinema che i prolet vengono indottrinati. Continua a leggere La realtà dei mass media
Una strage che costò la vita a 85 persone e causò 200 feriti. Il pensiero di quante vite si siano interrotte sotto le arcate di ferro della stazione di Bologna è un dolore che nessuna commemorazione potrà estinguere. È una ferita per Bologna che non si saturerà mai del tutto. Continua a leggere Strage di Bologna: io non dimentico
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La paura di ciò che non conosce turba l’uomo fino a negarne l’esistenza e tutto quanto non si comprende è relegato all’irrealtà. Il distacco ci spaventa e quando la morte ci interessa da vicino non riusciamo neppure a nominarla. Dare forma al dolore diventa la sola via d’uscita per non esserne inghiottiti. Nel tentativo di fare i conti con il timore… Continua a leggere La poesia come rito che dà forma al dolore, “In che luce cadranno” di Gabriele Galloni
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“I reduci” è il titolo della seconda storia del mio libro “Trieste senza bora”. Il personaggio che mi ha dato l’ispirazione per la figura del Maestro è Tadeusz Kantor e la vicenda che racconto parte da un aneddoto di cui ho scritto in un recente articolo per l’inserto libri del quotidiano Il Piccolo e di TuttoLibri. “I reduci” l’ho presentato… Continua a leggere Kantor in “Trieste senza bora”
Corpomatto, di Cristina Venneri(Quodlibet, 2022) Diceva Jacques Le Goff che non esiste un’era che non sia di passaggio; anche quelle che sembrano tese verso la definitiva e più stabile consacrazione di un certo equilibrio, sono arcignamente braccate dallo scorrere della linea del tempo. Anche quelle quindi, con il loro carico di velocità, cambiamento, superamento, non fanno che condurre a un’altra epoca anch’essa di trasformazione, di… Continua a leggere Un “corpomatto” che sconfigge nessuno
Quello che interessa in questo articolo è l’arte fotografica di Annie Leibovitz e il suo rapporto con la rappresentazione del potere. Che cosa, di questa rappresentazione, affascina la grande fotografa americana? Continua a leggere È nata prima la fotografia o lo shitstorming?
Breve storia della trasformazione di Massimo Recalcati da buon accademico a cassa di risonanza della politica. Continua a leggere Il potere e i palloni gonfiati
Per molti e per molto tempo parlar male di Pietro Citati è stato quasi un obbligo, un modo o una moda per distinguersi da un certo tipo di critica. Continua a leggere Pietro Citati, solo la morte ci fa belli
Luca Serianni È stato capace di unire migliaia, decine, centinaia di migliaia di persone che non si conoscevano nell’amare una cosa solo apparentemente appannaggio degli specialisti: la storia delle parole, delle espressioni, dei sistemi linguistici che usiamo per comunicare tra noi. Continua a leggere Luca Serianni, il professore che costruiva comunità