La poesia come rito che dà forma al dolore, “In che luce cadranno” di Gabriele Galloni

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La paura di ciò che non conosce turba l’uomo fino a negarne l’esistenza e tutto quanto non si comprende è relegato all’irrealtà. Il distacco ci spaventa e quando la morte ci interessa da vicino non riusciamo neppure a nominarla. Dare forma al dolore diventa la sola via d’uscita per non esserne inghiottiti. Nel tentativo di fare i conti con il timore… Continua a leggere La poesia come rito che dà forma al dolore, “In che luce cadranno” di Gabriele Galloni

Kantor in “Trieste senza bora”

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“I reduci” è il titolo della seconda storia del mio libro “Trieste senza bora”. Il personaggio che mi ha dato l’ispirazione per la figura del Maestro è Tadeusz Kantor e la vicenda che racconto parte da un aneddoto di cui ho scritto in un recente articolo per l’inserto libri del quotidiano Il Piccolo e di TuttoLibri. “I reduci” l’ho presentato… Continua a leggere Kantor in “Trieste senza bora”

Un “corpomatto” che sconfigge nessuno

Corpomatto, di Cristina Venneri(Quodlibet, 2022) Diceva Jacques Le Goff che non esiste un’era che non sia di passaggio; anche quelle che sembrano tese verso la definitiva e più stabile consacrazione di un certo equilibrio, sono arcignamente braccate dallo scorrere della linea del tempo. Anche quelle quindi, con il loro carico di velocità, cambiamento, superamento, non fanno che condurre a un’altra epoca anch’essa di trasformazione, di… Continua a leggere Un “corpomatto” che sconfigge nessuno