Pietro Citati, solo la morte ci fa belli
Per molti e per molto tempo parlar male di Pietro Citati è stato quasi un obbligo, un modo o una moda per distinguersi da un certo tipo di critica. Continua a leggere Pietro Citati, solo la morte ci fa belli
Per molti e per molto tempo parlar male di Pietro Citati è stato quasi un obbligo, un modo o una moda per distinguersi da un certo tipo di critica. Continua a leggere Pietro Citati, solo la morte ci fa belli
Luca Serianni È stato capace di unire migliaia, decine, centinaia di migliaia di persone che non si conoscevano nell’amare una cosa solo apparentemente appannaggio degli specialisti: la storia delle parole, delle espressioni, dei sistemi linguistici che usiamo per comunicare tra noi. Continua a leggere Luca Serianni, il professore che costruiva comunità
Nel romanzo di Barbaro si parla di un fenomeno poco conosciuto ma molto diffuso nelle corti europee dell’Ottocento: le contesse che svolgevano un ruolo ritenuto fondamentale per tenere viva la virilità dell’imperatore e assicurargli un sufficiente numero di eredi. Continua a leggere Le contesse igieniche che si concedevano all’imperatore per assicurargli la dinastia
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Nella vicenda del corsivo parlato, molto discussa in questi giorni, l’aspetto che mi piace di più è sicuramente il nome. Chi ha inventato la definizione “corsivo parlato” ha avuto una bella trovata davvero. E’ un titolo suggestivo, evocativo, uno squarcio che potrebbe aprire scenari impensabili: come certi libri o certi film che ti conquistano per il titolo e poi scopri… Continua a leggere A proposito di corsivo parlato
Ecco come morì la principessa Paolina Borghese Bonaparte, detta “la Venere dell’Impero”, che con le sue arti ammaliatrici aveva fatto impazzire la Parigi napoleonica, per poi diventare la regina della Roma papalina d’inizio Ottocento. Continua a leggere Paolina Bonaparte, l’inconsolabile
Addio a Boris Pahor: ha vissuto e narrato i dolori e gli orrori di tutto il Novecento. Un breve ricordo dello scrittore Fabrizio Coscia. Continua a leggere Addio a Boris Pahor, testimone unico del Novecento
Leggendo 1984 proverete un senso di angoscia. Non un sentimento positivo, ma un sentimento altrettanto forte e potente: la ribellione. Continua a leggere La cultura è pericolosa?
Una vita veramente oltre i confini, quella di Umberto Eco: acrobata della parola, ironico, critico, ludico e magnetico. Non si contano gli aggettivi da poter accostare al suo nome. E nessuno di questi lo definisce completamente. Eco è sempre oltre e altrove. Continua a leggere L’alter Eco. Umberto, lo storico delle idee
Due popoli imparentati tra loro a milioni. Oggi c’è un’invasione, l’Europa è in allarme. Ma è dal ’14 che l’Ucraina è in guerra: dov’era la politica in questi otto anni? Oggi per la prima volta dal ’45 la guerra non è più una cosa che riguarda gli altri. Continua a leggere La fragile frontiera tra noi e l’orrore
Un tribunale che non permise a un popolo di condannare i propri criminali, facendo di quel popolo intero un criminale, con i risultati che oggi vediamo. Un tribunale che non processò nessuno dei militari occidentali che pure, si conoscevano i nomi, non disdegnarono di partecipare alle violenze sulle donne, si girarono dall’altra parte quando gli interpreti chiedevano di salvare la propria famiglia dal genocidio che si preparava. Continua a leggere La (pen)ultima guerra in Europa
Lettera aperta di un insegnate contro la televisione-spazzatura italiana. Continua a leggere Io vi accuso!