Da vizio a virtù: lo strano caso della lussuria

di Ilaria Gaspari La lussuria, fra i sette vecchi vizi capitali, è probabilmente quello che oggi si considera il più degno di ostentazione; eppure anche questo genere di ostentazione è molto più inquietante di quello che sembra a prima vista. D’Annunzio ebbe il vezzo di anticipare, a volte, pose che l’invenzione commerciale della ribellione adolescenziale avrebbe poi diffuso come comportamenti giovanili socialmente accettati e spesso … Continua a leggere Da vizio a virtù: lo strano caso della lussuria

Quella donna sul ponte di Londra e “l’obbligo di sconvolgersi” come decidono gli altri

di Stefano Bartezzaghi (Un articolo da incorniciare di Stefano Bartezzaghi su Repubblica di ieri. La donna in questione, tra l’altro, ha già spiegato bene l’accaduto sul Guardian qui) Una giovane donna velata cammina sul ponte di Westminster, subito dopo la strage del Suv. Ha uno smartphone in mano, vicino a lei c’è un corpo a terra e un capannello che lo soccorre, ma lei procede … Continua a leggere Quella donna sul ponte di Londra e “l’obbligo di sconvolgersi” come decidono gli altri

Non sanno scrivere. Sarà perché non sanno leggere?

di Andrea Tolu A meno che non siate reduci da un periodo di astinenza volontaria da tutti i mezzi di informazione, avrete sicuramente sentito parlare dell’appello del Gruppo di Firenze a governo e istituzioni, nel quale 600 studiosi, provenienti da ogni campo del sapere, denunciano lo stato penoso del livello di italiano tra gli studenti. Per rimediare al degrado dell’italiano tra i giovani, la soluzione … Continua a leggere Non sanno scrivere. Sarà perché non sanno leggere?

Sull’insulto

di Umberto Eco Oggi il turpiloquio è di uso comune. 
I giovani per scandalizzare gli adulti potrebbero recuperare epiteti come 
allocco, babbiasso, piciu o pisquano. Di una conferenza che dovevo fare a Camogli “la Repubblica” ha pubblicato un estratto (dicendo che non si trattava del testo completo); ma il mondo è pieno di gente che legge le prime righe di un testo e ne fa … Continua a leggere Sull’insulto

L’amara sorte del giornalismo italiano

di Santiago Greco C’è una vignetta di Quino, l’autore di Mafalda, che risale a più di quarant’anni fa e che è più attuale che mai. Senza che ve la stia a descrivere, la vignetta è questa: “I giornali parlano sempre più dell’inquinamento dell’aria”, esordisce Mafalda. E la sua amica Libertad risponde: “I giornali! I giornali inventano la metà di quel che dicono! E se a … Continua a leggere L’amara sorte del giornalismo italiano

Scrivere un brutto romanzo

di Massimo Mantellini Scrivere bene è iniziare a pensare bene. Simone Weil Non mi piace l’ironia sugli italiani che hanno un romanzo nel cassetto. Trovo che avere un romanzo nel cassetto non sia male. Non mi pare ci siano molte ragione di essere presi in giro per questo. E invece quando leggo simili accenni a questa nostra caratteristica nazionale ne sento parlare sempre con i … Continua a leggere Scrivere un brutto romanzo

Abbiamo bisogno di poesia

di Nadia Terranova Rovesciamo subito un luogo comune: la poesia vende. Lo racconta con orgoglio Mariagrazia Mazzitelli, direttrice editoriale di Salani, la cui collana “Poesie per giovani innamorati” ha superato le duecentocinquantamila copie e propone adesso Il cuore in libertà, versi di Emily Dickinson a cura di Nicola Gardini in una nuova traduzione attenta al suono di ogni sillaba e con una grafica elegante in … Continua a leggere Abbiamo bisogno di poesia

Che fine faranno i nostri libri quando non ci saremo più?

di Guido Vitiello Se fossi un padre confessore il mio compito sarebbe relativamente più semplice. Basterebbe allineare un paio di riferimenti scritturali – “Non accumulate tesori sulla terra, dove tignola e ruggine consumano” (Mt. 6,19), oppure: “Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà già le sue inquietudini” (Mt. 6,34) – per poi impartirvi una distratta benedizione e mandarvi assolti in nomine Patris … Continua a leggere Che fine faranno i nostri libri quando non ci saremo più?

Di librerie e patatine fritte fredde

di Giulia Marsilio Io sono una libraia. Una libraia disoccupata, al momento. Ho fatto la libraia per anni, ho iniziato a 21 anni, ho continuato per due anni e mezzo, ho fatto la libraia ovunque, dalla libreria di casa mia, a una libreria indipendente di più di 150mq, in una libreria di catena in un ipermercato, in una piccola libreria indipendente di 70mq, ho un’esperienza … Continua a leggere Di librerie e patatine fritte fredde

Nel Diario di Anne Frank c’è ancora molto da scoprire

di Matteo Corradini Con grandi finestre e larghe vetrate, le abitazioni di Amsterdam si specchiano vanitose sui canali. I loro inquilini per secoli le hanno disegnate col desiderio di trattenere la più piccola scintilla di chiarore che filtrasse nelle frequenti giornate di nubi. In nome e in cambio di quella luce ai passanti hanno permesso, e permettono tuttora, di scorgere le loro vite oltre i … Continua a leggere Nel Diario di Anne Frank c’è ancora molto da scoprire

Perché abbiamo sconfitto l’Ignoranza grazie a Internet ma rischiamo di morire di Ignoranza grazie a Internet

di Simone Tornabene Sei a Catania. Ti ci trovi per la prima volta. Dov’è il bancomat più vicino? Dov’è la farmacia notturna? Qual è il cocktail bar migliore della città? Prima di Internet sarebbe stato difficile per te rispondere a tutte queste domande: saresti stato letteralmente un ignorante, sul tema. L’ignoranza è il male contro cui abbiamo focalizzato tutti i nostri sforzi, da quando esiste … Continua a leggere Perché abbiamo sconfitto l’Ignoranza grazie a Internet ma rischiamo di morire di Ignoranza grazie a Internet