Come scegliamo cosa leggere

Di Francesco Guglieri Perché è il libro di cui si parla, per entrare nella discussione, per darsi un tono: tutti i modi in cui i lavoratori culturali hanno perso la libertà di scegliere. Le uniche persone verso cui riesco a provare invidia sono gli ossessivi. In particolare quelli che riescono a tenere una lista dei libri letti, ma anche dei ristoranti, dei film, delle serie, … Continua a leggere Come scegliamo cosa leggere

Aiutiamoli a casa loro

di Massimo Mantellini

renzisalvini

Finalmente un problema squisitamente di comunicazione. Nel suo libro (e nelle polemiche di oggi sui social) Matteo Renzi cita un famoso slogan leghista anti migranti. L’intento è chiaramente quello di una citazione polemica e avversativa nella quale il “davvero” dovrebbe essere il segno della propria diversità. Probabilmente le frasi intere del libro e soprattutto il contesto nel quale sono inserite potevano risultare lievemente fastidiosi (lo slogan leghista è una delle cose più tetre che i tetri leghisti abbiano prodotto in questi anni) eticamente fragili ma in qualche maniera argomentate. Ma negli ambienti digitali una sola di quelle frasi, isolata intenzionalmente dal contesto dagli stessi strateghi dell’ex premier che ne hanno quotato solo la parte più incisiva, ha trasformato il pensiero di Renzi da una idea molto discutibile e discretamente imbarazzante in un vero e proprio slogan reazionario. continua a leggere…

Stupido, metti via quel telefonino

di Umberto Eco Filmare o fotografare, per poi magari caricare il tutto in Rete. Ormai molte persone non pensano ad altro quando assistono a un evento. E così rinunciano a capire che cosa sta succedendo davvero davanti ai loro occhi. Qualche tempo fa, all’Accademia di Spagna di Roma, stavo tentando di parlare, ma una signora mi sbatteva in faccia una luce accecante (per poter azionare … Continua a leggere Stupido, metti via quel telefonino

L’importanza di perdersi nel bosco

di Giovanna Zoboli Dopo l’attentato di Manchester, nel quale al termine di un concerto di Ariana Grande sono rimasti uccisi numerosi ragazzi la maggior parte dei quali ancora minorenni, come dopo ogni atto di terrorismo su media e social network è circolata la domanda “Come spiegare gli attentati ai bambini”. Famiglia Punto Zero, social di promozione culturale della genitorialità e approfondimenti tematici sulla famiglia, ha … Continua a leggere L’importanza di perdersi nel bosco

Nell’era dei social, il “momento di gloria” dell’invidia, il vizio capitale più duro da confessare

di Ilaria Gaspari Dopo le riflessioni su accidia, gola e lussuria, su ilLibraio.it la scrittrice Ilaria Gaspari torna a confrontarsi con i vizi capitali: l’invidia è il più duro da confessare, il più ripugnante, il più difficile da tramutare in un motivo di orgoglio – l’unico, anzi, per cui questa metamorfosi sia così dolorosamente impossibile… Ho letto da qualche parte che la miglior materia letteraria … Continua a leggere Nell’era dei social, il “momento di gloria” dell’invidia, il vizio capitale più duro da confessare

Leoni da tastiera

di Andrea Girolami La politica e i social network vogliono risolvere il problema dell’odio in rete eliminando l’anonimato. Ma davvero la nostra identità digitale è identica a quella reale? Internet Warriors è una delle cose più belle viste online negli ultimi mesi. Il documentario prodotto dal Guardian è un approfondimento semplice ma inedito sul “vero volto” di quelli che online, spesso erroneamente, vengono definiti troll. … Continua a leggere Leoni da tastiera

Ma quali biblioteche d’Egitto… Trieste!

di Terry Passanisi Fin da quando sono stato in grado di leggere ho frequentato, grazie al germe trasmessomi da compagni di scuola giusti, più che ogni altro luogo (sale giochi Coin-op a parte), moltissime biblioteche. Sono sicuro di avere sviluppato un bel senso critico, piuttosto fondato, sulla loro utilità e quanto – sempre se – funzionino bene, nel pieno rispetto delle esigenze dei loro voraci … Continua a leggere Ma quali biblioteche d’Egitto… Trieste!

Premio letterario “Per le antiche vie” 2017

da Redazione Downtobaker

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“Per le antiche vie” è un Premio letterario per racconti brevi inediti non premiati in altri concorsi. La partecipazione è individuale, aperta agli scrittori italiani e stranieri sia residenti in Italia che all’estero.

Il Premio si propone di favorire l’immaginazione e la creatività di persone giovani e meno giovani che amano la scrittura, affinché vengano valorizzati talenti che hanno trovato ispirazione tra i paesi, le città, i paesaggi e le popolazioni del Friuli Venezia Giulia. Nel 2017​ il Premio prevede la​ Sezione​ tradizionale alla sesta​ edizione, a tema libero per scrittori dai 18 anni in su​.​

  • Ai ​primi tre classifica​​ti ​ vanno​ assegni ​di​ 800, 400, 200 €
  • ​Al finalista più giovane non premiato fra i primi tre va un assegno di ​200 €

Se non l’hai già fatto, puoi ancora partecipare inviando un racconto inedito entro domenica 11​ giugno 2017​.

​Se invece l’hai già fatto, lo puoi consigliare a qualcuno che potrebbe essere interessato. I​l Friuli Venezia Giulia è la regione ideale per ambientare il tuo racconto!​ continua a leggere…

Apocalittico sarà lei. Intervista a Umberto Eco

di Daniela Panosetti Assenza di confronto critico, appiattimento sul presente, mancanza di adeguati filtri all’eccesso informativo. I punti critici del web e in generale dell’attuale temperie culturale secondo Umberto Eco. “Apocalittico” sì, ma solo a metà. Un cura infatti c’è: passare dall’indiscriminata presa di parola a una consapevole “presa” di memoria. Una semplice etichetta, persino un po’ furba, nata dall’esigenza di trovare una sintesi fulminante … Continua a leggere Apocalittico sarà lei. Intervista a Umberto Eco

Reputazione. Non resta che esibirci

di Marco Belpoliti L’ultima cosa che impariamo nella vita, ha scritto una volta George Eliot, è l’effetto che facciamo agli altri. Eppure nell’età dei social network questo è diventato una delle cose più importanti. Come ci ricorda la filosofa Gloria Origgi in La reputazione (Università Bocconi Editore, pp. 209, € 18), possediamo due Io, che ci condizionano, sia per quello che siamo sia per come … Continua a leggere Reputazione. Non resta che esibirci

Disattivare le notifiche è il primo passo per non perdere tempo

di Oliver Burkeman Oggi tutti si lamentano delle distrazioni che comporta la tecnologia digitale, e giustamente, dato che il problema è reale. Come passiamo le nostre giornate, dice la saggista Annie Dillard, è come passiamo la nostra vita, e se dedichiamo troppo tempo a leggere email inutili, o ancora più inutili diatribe su Twitter, rischiamo di morire pieni di rimpianti. Ma mi sono accorto che … Continua a leggere Disattivare le notifiche è il primo passo per non perdere tempo