Confini
A Trieste c’è una mostra allestita a Palazzo Costanzi. Cinque artisti provenienti da diverse parti d’Italia si incontrano sul tema del confine. Continua a leggere Confini
A Trieste c’è una mostra allestita a Palazzo Costanzi. Cinque artisti provenienti da diverse parti d’Italia si incontrano sul tema del confine. Continua a leggere Confini
“Il piccolo quadro era proprio accanto al punto in cui lei aveva recitato. Adesso al suo posto c’era il vuoto e la polizia non ci avrebbe messo molto ad accusarla del furto…”; un racconto giallo ambientato a Trieste. Continua a leggere Uno scottante paesaggio innevato
da redazione Downtobaker (via Catai) Era il 13 luglio 1920. La Grande Guerra era conclusa da poco, la tensione si tagliava ancora col coltello. Soprattutto al confine orientale, quello che faceva cianciare il “Vate” di “vittoria mutilata”. A Trieste c’è un comizio in piazza quel 13 luglio. L’ha convocato Francesco Giunta, un toscano. Che ci fa a Trieste? È arrivato da poco. È stato nominato segretario cittadino … Continua a leggere Narodni Dom
Guida alquanto profana, con tutta la sacralità del caso, tra il serio e il faceto, dei caffè ‘letterari’ di Trieste. Continua a leggere Guida ai Caffè ‘letterari’ di Trieste
Una lunga intervista ad Alessandra Dugan, traduttrice e responsabile di redazione delle mitiche collane Librogame anni 80 dell’editrice EL; la passione per la letteratura per ragazzi, l’importanza di serie come “Horror Classic” di J.H. Brennan e di “Lupo Solitario” di Joe Dever. Il successo che questi libri hanno avuto in Italia, con un impatto duraturo e senza paragoni nella cultura letteraria del Belpaese. Continua a leggere Alessandra Dugan. Tradurre Lupo Solitario, lavorare nella mitica EL dei Librogame
di Mary B. Tolusso e Corrado Premuda. Corrado Premuda è uno scrittore e giornalista triestino. Ha pubblicato libri dedicati all’infanzia, un romanzo edito in Croazia e testi teatrali. La sua scrittura è didattica e leggera, soprattutto si alimenta di tematiche focalizzate sulla creatività e l’arte. Così è stato per “Un pittore di nome Leonor” (Editoriale Scienza) che riesce a comunicare ai bambini l’esuberante artisticità della … Continua a leggere Consiglio di lettura: Gospodinov e il racconto dell’immortalità dell’infanzia
di Terry Passanisi. Illuminatissimi politicanti che rimuovete gli striscioni in memoria di Giulio Regeni (e di una verità che non vi interessa assolutamente rivendicare), no, non avete capito che non vincerete mai; non è possibile. Avete sempre perso, mille volte, e la storia non l’avete ancora imparata. Togliete uno striscione, e noi ne riappendiamo cento. Per non parlare degli ispiratissimi scribacchini al soldo di certa … Continua a leggere Fu vana gloria
di Stefano Bartezzaghi. Con l’”Ulisse” sconvolse il romanzo. Con “Finnegans Wake” andò oltre, inventando un poema dalla lingua babelica dove i miti si confondono con le canzonacce. L’ammiratore Umberto Eco lo definì «terrificante». “Riverrun”, “Meandertale”, “Chaosmos” sono tre fra le parole-chiave (molte, e tutte assenti da ogni vocabolario) del romanzo di cui l’autore stesso pensava: «Forse è una follia. Si potrà giudicare solo fra un … Continua a leggere James Joyce, viaggio al termine del Novecento
di Ilaria Grasso. Sarebbe stata una gran bella marcia nuziale se solo fosse stato riconosciuto l’amore che com’è noto dev’essere privo di ambivalenze. Questo corteo scorre come me fluido senza la tenerezza delle tue guance e con l’aspro sapore della colpa nella tua bocca. Costante l’interrogativo nello schema: vale o non vale essere sempre esposti al sole? Rischiare che la pelle bruci? Mi sono data … Continua a leggere Pride
“Chissà perché ora sto sorridendo e recito ma nessuno sa”, ha cantato fra sé.
E in quel preciso momento il pezzo di bicchiere le si è conficcato a metà della gola. L’ha sentito dentro, quel vetro, un pericolo di cristallo di Boemia. Ben ti sta, bisogna punirsi un po’. Almeno se stasera piangerai l’avrai fatto per una buona ragione. Continua a leggere Kamikaze
di Anna Manzari Nel teatro degli scatti di Lara Perentin, lo sguardo non trova barriere, come se un inavvertibile nastro flessuoso legasse ogni fotografia esaltando la ricerca di perfezione delle figure. C’è un’evoluzione, uno scorrere del tempo, che mette in luce il doppio percorso artistico dei ballerini e di Lara, una danza nella danza che non smette di stupire, testimone dell’impegno, della fatica, del saper … Continua a leggere L’accademia di danza Arteffetto negli scatti di Lara Perentin