Stupido, metti via quel telefonino

di Umberto Eco Filmare o fotografare, per poi magari caricare il tutto in Rete. Ormai molte persone non pensano ad altro quando assistono a un evento. E così rinunciano a capire che cosa sta succedendo davvero davanti ai loro occhi. Qualche tempo fa, all’Accademia di Spagna di Roma, stavo tentando di parlare, ma una signora mi sbatteva in faccia una luce accecante (per poter azionare … Continua a leggere Stupido, metti via quel telefonino

Ma quali biblioteche d’Egitto… Trieste!

di Terry Passanisi Fin da quando sono stato in grado di leggere ho frequentato, grazie al germe trasmessomi da compagni di scuola giusti, più che ogni altro luogo (sale giochi Coin-op a parte), moltissime biblioteche. Sono sicuro di avere sviluppato un bel senso critico, piuttosto fondato, sulla loro utilità e quanto – sempre se – funzionino bene, nel pieno rispetto delle esigenze dei loro voraci … Continua a leggere Ma quali biblioteche d’Egitto… Trieste!

Lui ritornerà?

di Costanzo Colombo Reiser La resistenza tedesca è il perno attorno a cui ruota il gioco di strategia Through the Darkest of Times, ambientato nella Germania hitleriana tra il 1933 e il 1945 ma concepito avendo in mente questi anni di “populismi”. Ne parliamo con il designer Jörg Friedrich. “Prima del ’33, il ridicolo saluto nazista era considerato una barzelletta. Ma presto smettemmo di ridere. … Continua a leggere Lui ritornerà?

Walter Benjamin. Il labirinto

di Roberto Gilodi “Il labirinto è la patria dell’esitazione. La via di chi teme di arrivare alla meta traccerà, facilmente, un labirinto. Così fa l’istinto negli episodi che precedono la sua soddisfazione. Ma così fa anche l’umanità (la classe) che non vuol sapere dove andrà a finire.” Da “Parco centrale” in Angelus Novus , Einaudi, Torino 1962, p. 131 Il labirinto. Ma che figura è … Continua a leggere Walter Benjamin. Il labirinto

Apocalittico sarà lei. Intervista a Umberto Eco

di Daniela Panosetti Assenza di confronto critico, appiattimento sul presente, mancanza di adeguati filtri all’eccesso informativo. I punti critici del web e in generale dell’attuale temperie culturale secondo Umberto Eco. “Apocalittico” sì, ma solo a metà. Un cura infatti c’è: passare dall’indiscriminata presa di parola a una consapevole “presa” di memoria. Una semplice etichetta, persino un po’ furba, nata dall’esigenza di trovare una sintesi fulminante … Continua a leggere Apocalittico sarà lei. Intervista a Umberto Eco

Se prendi la multa, accusa il vigile

di Umberto Eco Sicuramente era invidioso della tua Bmw, per questo ti ha fatto la contravvenzione. Anche se avevi lasciato l’auto in terza fila e bloccavi il traffico. Questo è il ribaltamento a cui assistiamo in Italia. Mica da oggi: da vent’anni. Qualcosa del genere lo avevo scritto in una Bustina del 1995, ma non è colpa mia se a distanza di diciotto anni le … Continua a leggere Se prendi la multa, accusa il vigile

Leggere Calvino ed Eco a Teheran

di Mahya Karbalaii L’Italia è il paese ospite della fiera del libro della capitale iraniana. In un Paese dove negli ultimi anni la censura sui libri si è allentata. E la speranza è tutta nelle mani dei giovani lettori: più del 60 per cento dei visitatori sono studenti sotto i trent’anni. Con cinque milioni di presenze in 10 giorni è il più grande evento culturale … Continua a leggere Leggere Calvino ed Eco a Teheran

Che io vadi

di Umberto Eco

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Sto sfogliando con qualche mese di ritardo “Comunque anche Leopardi diceva le parolacce” di Giuseppe Antonelli (Mondadori € 12), dove ci si occupa dell’italiano scorretto, di quello corretto, di come strafalcioni che ci fanno inorridire tipo “che io vadi” esistessero in autori classici, di come sia lecito usare talora parole inglesi ma sciocco parlare di “Jobs act”, di come professori troppo puristi correggano i ragazzi che scrivono “passano molte macchine” in “circolano molte macchine” e “non facevo i compiti” in “non eseguivo i compiti” (facendo perdere tempo e senso della lingua parlata ai loro alunni). E di tante altre cose.

Non poteva mancare un capitolo sul declino del congiuntivo, e anche nelle canzoni, se Ligabue canta “può darsi che non sia tutto come lo sognavi tu”, Celentano canta “ma non vorrei che tu… stai già pensando a un altro uomo”. Per un seminario di scrittura tenuto anni fa a Bologna, avevo proposto una regola per sapere quando si deve usare l’indicativo o il congiuntivo. continua a leggere…

“Senza macchia e senza paura”. Sette curiosità su Don Chisciotte della Mancia

Una celebre storia di passione, idealismo, amore per la letteratura ad opera di Miguel de Cervantes. di Francesco de Augustinis Pochi personaggi nella storia della letteratura di tutti i tempi hanno la forza mitica ed evocativa di Don Chisciotte della Mancia, l’indomito cavaliere senza macchia e senza paura, scaturito dalla penna di Miguel de Cervantes Saavedra. Una storia di passione, idealismo, amore per la letteratura … Continua a leggere “Senza macchia e senza paura”. Sette curiosità su Don Chisciotte della Mancia

Umberto Eco: il ricordo di Piero Angela

di Piero Angela Tantissimo è stato detto su Umberto Eco in occasione della sua scomparsa: nessuno però ha parlato del suo impegno con il CICAP (il Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze). Aveva accettato di apparire nel nostro Comitato come Membro Onorario, così come avevano fatto altri personaggi molto speciali: Rita Levi-Montalcini, Margherita Hack, Giuliano Toraldo di Francia, Carlo Rubbia, Umberto Veronesi… … Continua a leggere Umberto Eco: il ricordo di Piero Angela

Sull’insulto

di Umberto Eco Oggi il turpiloquio è di uso comune. 
I giovani per scandalizzare gli adulti potrebbero recuperare epiteti come 
allocco, babbiasso, piciu o pisquano. Di una conferenza che dovevo fare a Camogli “la Repubblica” ha pubblicato un estratto (dicendo che non si trattava del testo completo); ma il mondo è pieno di gente che legge le prime righe di un testo e ne fa … Continua a leggere Sull’insulto