Quella donna sul ponte di Londra e “l’obbligo di sconvolgersi” come decidono gli altri

di Stefano Bartezzaghi (Un articolo da incorniciare di Stefano Bartezzaghi su Repubblica di ieri. La donna in questione, tra l’altro, ha già spiegato bene l’accaduto sul Guardian qui) Una giovane donna velata cammina sul ponte di Westminster, subito dopo la strage del Suv. Ha uno smartphone in mano, vicino a lei c’è un corpo a terra e un capannello che lo soccorre, ma lei procede … Continua a leggere Quella donna sul ponte di Londra e “l’obbligo di sconvolgersi” come decidono gli altri

Non sanno scrivere. Sarà perché non sanno leggere?

di Andrea Tolu A meno che non siate reduci da un periodo di astinenza volontaria da tutti i mezzi di informazione, avrete sicuramente sentito parlare dell’appello del Gruppo di Firenze a governo e istituzioni, nel quale 600 studiosi, provenienti da ogni campo del sapere, denunciano lo stato penoso del livello di italiano tra gli studenti. Per rimediare al degrado dell’italiano tra i giovani, la soluzione … Continua a leggere Non sanno scrivere. Sarà perché non sanno leggere?

Chi era il prigioniero “con la maschera di ferro”

da Redazione Downtobaker Nel 1669 arriva alla prigione di Pinerolo uno strano prigioniero il cui viso è coperto da una maschera di ferro. Per più di trent’anni, fino al giorno della sua morte, nessuno è mai riuscito con certezza a capire chi fosse e perché portasse quella maschera, stimolando ancora oggi la fantasia di molti. Sulla sua identità, nonostante i numerosi studi, non si è … Continua a leggere Chi era il prigioniero “con la maschera di ferro”

Sull’insulto

di Umberto Eco Oggi il turpiloquio è di uso comune. 
I giovani per scandalizzare gli adulti potrebbero recuperare epiteti come 
allocco, babbiasso, piciu o pisquano. Di una conferenza che dovevo fare a Camogli “la Repubblica” ha pubblicato un estratto (dicendo che non si trattava del testo completo); ma il mondo è pieno di gente che legge le prime righe di un testo e ne fa … Continua a leggere Sull’insulto

L’amara sorte del giornalismo italiano

di Santiago Greco C’è una vignetta di Quino, l’autore di Mafalda, che risale a più di quarant’anni fa e che è più attuale che mai. Senza che ve la stia a descrivere, la vignetta è questa: “I giornali parlano sempre più dell’inquinamento dell’aria”, esordisce Mafalda. E la sua amica Libertad risponde: “I giornali! I giornali inventano la metà di quel che dicono! E se a … Continua a leggere L’amara sorte del giornalismo italiano

Di librerie e patatine fritte fredde

di Giulia Marsilio Io sono una libraia. Una libraia disoccupata, al momento. Ho fatto la libraia per anni, ho iniziato a 21 anni, ho continuato per due anni e mezzo, ho fatto la libraia ovunque, dalla libreria di casa mia, a una libreria indipendente di più di 150mq, in una libreria di catena in un ipermercato, in una piccola libreria indipendente di 70mq, ho un’esperienza … Continua a leggere Di librerie e patatine fritte fredde

Nel Diario di Anne Frank c’è ancora molto da scoprire

di Matteo Corradini Con grandi finestre e larghe vetrate, le abitazioni di Amsterdam si specchiano vanitose sui canali. I loro inquilini per secoli le hanno disegnate col desiderio di trattenere la più piccola scintilla di chiarore che filtrasse nelle frequenti giornate di nubi. In nome e in cambio di quella luce ai passanti hanno permesso, e permettono tuttora, di scorgere le loro vite oltre i … Continua a leggere Nel Diario di Anne Frank c’è ancora molto da scoprire

COMMAND-ALTERNATIVE-ESCAPE

da Redazione Corsocuratori

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Puntuale anche quest’anno l’appuntamento con il progetto a cura degli studenti del Corso in pratiche curatoriali di Venezia, giunto alla sua 24esima edizione. Dopo il grande successo del Rob Pruitt’s Flea Market nel 2015, in cui la galleria A plus A di Venezia è stata trasformata in un mercatino e From the City nel 2016, che ha invaso la città con opere di arte contemporanea, The School for Curatorial Studies presenta oggi COMMAND-ALTERNATIVE-ESCAPE.

Per la 57a Biennale d’Arte, i ragazzi del corso hanno deciso di intervenire in un giardino segreto veneziano con una mostra che inaugura il 6 maggio e rimane aperta al pubblico fino al 13 maggio 2017 

COMMAND-ALTERNATIVE-ESCAPE riunisce artisti contemporanei sia locali sia internazionali, in una cornice magica e inedita, come possono essere i giardini veneziani, spesso circondati da magnifiche architetture industriali, proponendo con le loro opere una riflessione su fenomeni di carattere sociale. Il giardino infatti è visto come metafora di un luogo chiuso/aperto così come lo sono la rete Internet, i social media e le piattaforme in cui le attuali modalità di connessione della società creano nuovi nuclei di comunità artificiali.  continua a leggere…

Tra algoritmi e telecamere. Il mondo è una prigione?

da Redazione Downtobaker «Please come back. Il mondo come prigione?” è forse la mostra più “politica” che il Maxxi abbia finora ospitato», scrive la presidente Giovanna Melandri aprendo il catalogo della mostra curata da Hou Hanru e Luigia Lonardelli, «un mosaico delle arti contemporanee», per indagare «con una brutale franchezza d’analisi, i confini soffocanti che, nel mondo occidentale e non solo, tengono a bada la … Continua a leggere Tra algoritmi e telecamere. Il mondo è una prigione?

Perché abbiamo sconfitto l’Ignoranza grazie a Internet ma rischiamo di morire di Ignoranza grazie a Internet

di Simone Tornabene Sei a Catania. Ti ci trovi per la prima volta. Dov’è il bancomat più vicino? Dov’è la farmacia notturna? Qual è il cocktail bar migliore della città? Prima di Internet sarebbe stato difficile per te rispondere a tutte queste domande: saresti stato letteralmente un ignorante, sul tema. L’ignoranza è il male contro cui abbiamo focalizzato tutti i nostri sforzi, da quando esiste … Continua a leggere Perché abbiamo sconfitto l’Ignoranza grazie a Internet ma rischiamo di morire di Ignoranza grazie a Internet