Se questo è un bestseller

di Stefano Ciavatta L’incredibile storia editoriale di Primo Levi e del suo grande esordio. Che cos’è un classico nell’Italia che non legge? Somiglia molto al maglioncino infeltrito e ceruleo del “Diavolo veste Prada”: oramai reso tascabile, economico, accessibile a tutti con ennesime ristampe e riduzioni e versioni di tipo, ha perso la potenza dell’esordio unico e irripetibile, si affaccia liso al mondo. Forse perché un … Continua a leggere Se questo è un bestseller

La scienza è liquida. E l’uomo superfluo

di Nicola Marzari Oggi si cerca di capire il mondo senza doverlo osservare. È la terza era, dopo quella sperimentale e quella teorica. Prevedere il futuro non è troppo difficile. Almeno quello a breve termine, che ci riguarda: la prossima vita, la prossima mezza vita. Basta saper guardare, e capire qualche numero. Se uno fosse interessato alle sorti del mondo, basta viverci un po’ dentro. … Continua a leggere La scienza è liquida. E l’uomo superfluo

L’avventurosa storia del piuttosto (e del piuttosto che)

di Mariangela Galatea Vaglio Pensateci: dovendo dare una alternativa secca, dite: “O la va o la spacca!” oppure “O la va piuttosto che la spacca!”? La prima, vero? Ecco, vi siete risposti da soli. La storia del piuttosto in italiano è una di quelle curiose vicende che ricordano le biografie di certi fanciulli nati bene che con il tempo cambiano strada, forse si fanno traviare … Continua a leggere L’avventurosa storia del piuttosto (e del piuttosto che)

Luigi Ghirri: chiedi alla nebbia

di Mauro Zanchi A Milano, attorno al 1991, Luigi Ghirri confida a Mario Cresci che, dopo aver esplorato per tanti anni il paesaggio e le cose dell’esistenza con innumerevoli scatti, sta pensando ad altro, e in quel momento non gli resta che fotografare la sola nebbia della sua terra, come segno estremo di cancellazione del mondo, per dirigersi verso l’imponderabile o l’ignoto. Roncocesi, una delle … Continua a leggere Luigi Ghirri: chiedi alla nebbia

Non sanno scrivere. Sarà perché non sanno leggere?

di Andrea Tolu A meno che non siate reduci da un periodo di astinenza volontaria da tutti i mezzi di informazione, avrete sicuramente sentito parlare dell’appello del Gruppo di Firenze a governo e istituzioni, nel quale 600 studiosi, provenienti da ogni campo del sapere, denunciano lo stato penoso del livello di italiano tra gli studenti. Per rimediare al degrado dell’italiano tra i giovani, la soluzione … Continua a leggere Non sanno scrivere. Sarà perché non sanno leggere?

L’amara sorte del giornalismo italiano

di Santiago Greco C’è una vignetta di Quino, l’autore di Mafalda, che risale a più di quarant’anni fa e che è più attuale che mai. Senza che ve la stia a descrivere, la vignetta è questa: “I giornali parlano sempre più dell’inquinamento dell’aria”, esordisce Mafalda. E la sua amica Libertad risponde: “I giornali! I giornali inventano la metà di quel che dicono! E se a … Continua a leggere L’amara sorte del giornalismo italiano

COMMAND-ALTERNATIVE-ESCAPE

da Redazione Corsocuratori

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Puntuale anche quest’anno l’appuntamento con il progetto a cura degli studenti del Corso in pratiche curatoriali di Venezia, giunto alla sua 24esima edizione. Dopo il grande successo del Rob Pruitt’s Flea Market nel 2015, in cui la galleria A plus A di Venezia è stata trasformata in un mercatino e From the City nel 2016, che ha invaso la città con opere di arte contemporanea, The School for Curatorial Studies presenta oggi COMMAND-ALTERNATIVE-ESCAPE.

Per la 57a Biennale d’Arte, i ragazzi del corso hanno deciso di intervenire in un giardino segreto veneziano con una mostra che inaugura il 6 maggio e rimane aperta al pubblico fino al 13 maggio 2017 

COMMAND-ALTERNATIVE-ESCAPE riunisce artisti contemporanei sia locali sia internazionali, in una cornice magica e inedita, come possono essere i giardini veneziani, spesso circondati da magnifiche architetture industriali, proponendo con le loro opere una riflessione su fenomeni di carattere sociale. Il giardino infatti è visto come metafora di un luogo chiuso/aperto così come lo sono la rete Internet, i social media e le piattaforme in cui le attuali modalità di connessione della società creano nuovi nuclei di comunità artificiali.  continua a leggere…

Perché abbiamo sconfitto l’Ignoranza grazie a Internet ma rischiamo di morire di Ignoranza grazie a Internet

di Simone Tornabene Sei a Catania. Ti ci trovi per la prima volta. Dov’è il bancomat più vicino? Dov’è la farmacia notturna? Qual è il cocktail bar migliore della città? Prima di Internet sarebbe stato difficile per te rispondere a tutte queste domande: saresti stato letteralmente un ignorante, sul tema. L’ignoranza è il male contro cui abbiamo focalizzato tutti i nostri sforzi, da quando esiste … Continua a leggere Perché abbiamo sconfitto l’Ignoranza grazie a Internet ma rischiamo di morire di Ignoranza grazie a Internet

‘Se potrei’ e altri orrori: come si usano i verbi

di Mariangela Galatea Vaglio Oh davvero, il verbo è tutto. Volete fare una frase? Ci vuole un verbo. Voi mi direte: “No, guarda, ci stanno pure le frasi senza verbo.” Il che è vero, ma poi vedremo che magari un verbo, in qualche modo, ce l’hanno pure loro. Quindi, il verbo, dicevamo. Il verbo, nelle frase, fa tutto. Senza, è come fare un aperitivo senza … Continua a leggere ‘Se potrei’ e altri orrori: come si usano i verbi

Gli scrittori stranieri adottano la nostra lingua

di Gennaro Rega Ben sapendo come i colleghi siano alla continua ricerca di spunti per percorsi di letture in classe, per tematiche pluridisciplinari da utilizzare nelle unità didattiche richieste dai nuovi programmi, e provino in ogni modo a coinvolgere gli studenti nella stretta attualità, mi è sembrato utile offrire qualche coordinata per orientarsi di fronte a un fenomeno culturale che neppure i più recenti manuali … Continua a leggere Gli scrittori stranieri adottano la nostra lingua